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QUANDO LA BOLLETTA SI FA TROPPO SALATA

Con un ricorso straordinario, la nuova giunta di Imola, si oppone a Atersir e Hera per i soldi che deve avere per errori nel conteggio della Tari.

I comuni sono obbligati a coprire i costi del servizio rifiuti attraverso l’emissione della Tari che pagano i cittadini. Il costo del servizio lo presenta annualmente Hera con un programma economico (PEF) che viene approvato dall’ente regionale Atersir (presieduto dal nostro sindaco Tagliani..) che poi gira ai comuni perché appunto lo facciano pagare ai cittadini.

Cosa hanno rilevato a Imola? Il conto presentato nei vari anni era sbagliato in eccesso ivi per cui i cittadini hanno pagato per 1,4 milioni in più un servizio che per legge non può prevedere un avanzo di gestione, cioè se il gestore, con l‘avvallo di atersir prevede di spendere 100, quella è la somma che deve essergli riconosciuta con la Tari. Se spende in realtà 90, somme dimostrabili in rendicontazione finale, ecco che ci sono 10 che il Comune deve riavere indietro. Questo in poche parole, ciò che chiede il comune di Imola oggi, guarda caso il primo di un colore politico diverso in 70 anni, non interessato probabilmente a coltivare un buon rapporto con il gestore o Atersir ma a fare gli interessi dei suoi cittadini.

L’ovvietà del principio di una buona amministrazione del denaro pubblico, in particolare collegata alla Tari fu espressa a marzo in sede di dibattito di regolamento Rifiuti quando presentai due emendamenti: uno rivolto alla riduzione della Tari derivanti dall’efficientamento del servizio (Hera annuncia quasi mensilmente investimenti per rendere più produttivo il servizio) e uno in cui proprio per tutelare comune e cittadini, l’amministrazione pubblica si ponesse in autotutela contro gestore e Atersir qualora fossero riscontrate inefficienze, errori, inadeguatezza dei servizi proprio perché è il cittadino che paga. Volevo (forse ingenuamente) che la giunta Tagliani targata PD si tutelasse contro le scelte del presidente Atersir Tagliani del Pd. Ovviamente gli emendamenti sono stati bocciati senza neanche una discussione di merito in consiglio o nelle commissioni competenti, contro le innumerevoli richieste.

Oggi i cittadini stanno ricevendo le bollette, già di per sé poco convenienti, della nuova Tari in cui tra l’altro si riscontrano già errori. Sono stati fatti e continuiamo a fare con lo sportello Anticrisi, attività di supporto all’utente per questo. Ma nasce il dubbio se, oltre a un gestore maldestro, oggi in quelle stesse bollette il cittadino non stia pagando costi extra non dovuti: Sarebbe la beffa finale sugli enormi danni che questa amministrazione ha posto in essere con le calotte.

Come consigliere dell'opposizione non ci si ferma qui. Già supportai la richiesta dei rendiconti dettagliati di Hera a marzo (ma stranamente si dimenticarono di distribuirli alle commissioni competenti con il disappunto del consigliere Fornasini che per primo li domandò) e continuo a richiederli. Verifichiamo il lavoro di questa giunta in merito ai rifiuti e se fossero riscontrati errori come a Imola, a danno delle tasche dei contribuenti, saranno evidenziati nelle sedi opportune.

Il M5s che rappresento è sempre stato arrogantemente tacciato di inesperienza, però stranamente gli “errori” degli esperti PD li ho denunciati alzando la voce in commissioni e consigli altrimenti muti: sola, unica, a proporre ad esempio le modifiche a quel regolamento Tari che il comune ha imposto più a tutela di se stesso che del cittadino-utente. Si è scesi per le strade ad ascoltare cosa non funzionava e le proposte fatte erano e sono di buon senso, tanto che oggi queste battaglie sono pure quelle delle imprese nell’osservatorio rifiuti.

Vorrei un comune che pensasse ai suoi cittadini primariamente anche scontrandosi con una azienda privata multy utilities quotata in borsa: quel poco in più di trasparenza doverosa che si è letto e ho cercato di suggerire negli atti in comune.

Quando ogni cittadino leggerà la bolletta rifiuti dovrà riflettere che sta pagando per le strade coi topi e i rifiuti nei canali e forse persino per una somma non dovuta. Il PD ha perso il senso della realtà da troppo tempo arroccandosi nel palazzo invece di ascoltare le persone. È indispensabile un cambio di governo della città e della Regione Emilia-Romagna.

Ilaria Morghen, Consigliere M5S