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FONTE: Estense.com

Una “novità fondamentale per la sanità a Ferrara”. È con questa convinzione che Tommaso Mantovani, capogruppo del Movimento Cinque Stelle, accoglie la scelta delle direzioni sanitarie di Ausl e di AouFe di istituire un ambulatorio a bassa complessità, all’interno della casa della comunità Cittadella San Rocco, a partire dal prossimo 26 settembre.

“Ci hanno stigmatizzati, ridicolizzati e derisi, considerandoci sognatori e pazzoidi a cui era chiesto di tenere i piedi per terra – afferma Mantovani – ma, sin dalla scelta scellerata di costruire un ospedale a Cona, abbiamo chiesto di potenziare gli ambulatori in corso Giovecca. Lo abbiamo riproposto anche nel nostro programma elettorale del 2019, quando avevamo avanzato l’idea di creare un punto bianco, in cui affrontare le urgenze differibili per decongestionare Cona“.

Addirittura – racconta il consigliere pentastellato – al momento del ballottaggio c’era stato un incontro per sottolineare la necessità di intervenire in questo senso con Aldo Modonesi – candidato Pd – e Alan Fabbri, che oggi rivendica come sua l’indicazione che arriva dall’assessorato alle Politiche per la Salute della Regione Emilia-Romagna.

“Ci fa piacere – spiega – che il sindaco abbia recepito la nostra richiesta, anche perché io nel loro programma non l’ho vista, mentre il Pd ci ha proprio combattuto su questa idea. Anzi, una volta facemmo un incontro con la Cgil a Spazio Grisù e tanti ci inveirono contro per questa proposta perché dicevano essere irrealizzabile. In realtà vediamo che si sono ricreduti. Siamo felici Fabbri sia stato di parola, ma non era affatto scontato. Lui ha sicuramente dato una spinta importante, dopo che noi l’abbiamo data a lui”.

Ora, per Mantovani, la speranza è quella di non fermarsi qui: “L’obiettivo attuale è evitare code infinite al Sant’Anna, ma sappiamo che con le risorse del Pnrr si potranno avere sia un ambulatorio a bassa complessità che una casa di comunità vera e propria per l’assistenza di prossimità e addirittura domiciliare. Dopo la follia dei miliardi di tagli alla sanità pubblica, finalmente vediamo un’inversione di rotta, nel segno di una presa di coscienza da parte della gestione della sanità regionale e provinciale. Oggi possiamo dire che, tra pandemia e urgenza personale, ci si è resi conto della necessità di tutto ciò. È la lezione del Covid che, nella tragedia, ha saputo dare un risvolto più positivo possibile“.

La stampa locale ha riportato nei giorni scorsi un esaustivo, anche se incompleto, resoconto dell'attività consigliare del M5S Ferrara.Quando le decisioni della giunta erano in sintonia con il programma del Movimento sono state sostenute, mentre tutte le volte che ci si scontrava con proposte contrarie, non solo al nostro programma, ma soprattutto agli interessi dei cittadini, si è fatta un'opposizione determinata, anche se costruttiva. Decisioni spesso illogiche, come le spese smisurate per costruire barriere nei parchi, in nome di una ricerca di sicurezza tutta da dimostrare. Come le spese insensate per armare i nostri vigili urbani (arma chiama arma), in un momento di crisi di bilancio come quello attuale. Il 2020 è stato un anno difficile per tutti, ma soprattutto per le categorie più a rischio, per la nostra economia cittadina, per l'istruzione e la cultura, per la Sanità, messe a dura prova dalla pandemia. L'impegno del M5S non è certo mancato, nell'opporsi a scelte arbitrarie, come nell'elargizione dei buoni-spesa, con criteri risultati illegali.
Il Reddito di Cittadinanza ha forse fatto capire ai più riottosi come fosse necessario, prima e soprattutto durante la crisi. Intere famiglie salvate da discriminazioni e sofferenze, grazie ad uno dei primi atti legislativi dei nostri Parlamentari. A livello locale, dobbiamo però far passare l'idea (è anche una legge) che i percettori del reddito hanno l'obbligo di rendersi disponibili ad eseguire lavori socialmente utili. Cosa che sottoporremo alla volontà della giunta, perché non faccia comodo poi dire che i percettori del RdC siano tutti sfaccendati e che il reddito di Cittadinanza sia stato un fallimento. Esistono lavori necessari per questa città che nessuno vuol fare e che moltissimi dei più di 2600 percettori del sussidio sarebbero disposti ad eseguire per diverse ore settimanali. Siamo stati favorevoli alla variazione del piano di riqualificazione dell'ex-MOF, che tale non sembrava proprio ed in un'ottica di meno cemento e più verde siamo stati disponibili a collaborare per una variante più green rispetto a quella della precedente giunta. Abbiamo più volte fatto presente al Sindaco come sia una scelta aberrante vendere le ex-Nuove cliniche della Cittadella di S. Rocco, in un momento in cui la pandemia ha messo in risalto gli errori passati e purtroppo presenti, che hanno impoverito la sanità pubblica. C'è bisogno a Ferrara di un ospedale OSCO per l'accoglienza e la riabilitazione di quei pazienti dimessi dall'ospedale per acuti, ma non ancora autosufficienti. Non si può pensare di demolire strutture ospedaliere pubbliche con la carenza di posti-letto ormai cronica e consolidata.
Il M5S era opposizione con la giunta precedente diretta dal PD ed è ora opposizione in questa giunta a guida Lega. Quello che ci rende diversi è una visione equidistante dagli interessi di partito che hanno contraddistinto le giunte precedenti, cosi come quella presente. Sempre e solo dalla parte dei cittadini e dell'ambiente, del nostro unico pianeta, che deve essere preservato per le future generazioni a cominciare dai nostri figli.