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Considerata la confusione creatasi sulla posizione del M5S nei confronti dell'uscita dallo Sblocca Italia dell'autostrada regionale#cispadana, si precisa quanto segue:

In data 4 settembre 2014, Estense.com pubblicaquesto articolo, relativamente al quale è doveroso precisare che il M5S non è contro le opere pubbliche a prescindere, ma vigila e denuncia gli sprechi di denaro degli Italiani, anche quelli che arrivano con finanziamenti europei, al fine di evitare il ripetersi di casi come comeExpo e Mose, o quelli dimenticati come ilterremoto dell'AQUILA.

Teniamo pertanto a precisare, come descritto in questo brevevideo, che il Movimento 5 Stelle non è contro le opere pubbliche se indispensabili, avviate e gestite con criteri di trasparenza.

Troppo spesso società in forma privata o cooperativa in odore di corruzione e collusione entrano nel meccanismo degli appalti, quindi un rinvio in attesa di valutazioni approfondite sulla reale priorità dell'opera, sull'impatto ambientale che ne può derivare e sulla trasparenza e serietà delle società appaltatrici che effettueranno i lavori, diventa indispensabile e utile a tutta la comunità.

 

‚Ķ.e siamo al secondo esposto alla Procura della Repubblica, per rafforzare e integrare quello di giugno, confezionato e presentato dal mitico Luigi Gasparini (referente a Ferrara dell'Associazione Medici per l'Ambiente), sostenuto e firmato da molti cittadini in rappresentanza di comitati e associazioni spontanee del territorio, per dare un segnale forte di ostinata ricerca della Verità e tenere accesi i riflettori sulla tragica vicenda del terremoto emiliano del maggio 2012 e la sua possibile correlazione con le trivellazioni per estrazione di idrocarburi.

Il M5S Ferrara sostiene i comitati che lavorano da mesi su questa vicenda legata alla rivelazione del rapporto ICHESE ma, più in generale, affianca la battaglia contro la trivellazione selvaggia in Emilia Romagna che, alla luce anche delle recenti dichiarazioni di alti esponenti del Governo che sanciscono la scelta politica di sostenere e facilitare la ricerca di fonti fossili di energia nel sottosuolo della penisola (terra e mare), si configura come una vera e propria emergenza per i territori e i suoi cittadini.

Battaglia durissima sia a livello locale che nazionale, dove il deputato Vittorio Ferraresi (M5S) già si era mosso con una INTERROGAZIONE al Ministero dello Sviluppo Economico all'inizio di Luglio per chiedere trasparenza sui dati della sperimentazione al Laboratorio Cavone

http://www.sulpanaro.net/2014/07/sisma-cavone-arriva-linterrogazione-ministeriale-per-rendere-pubblici-i-dati-mancano/.

Ora i dati ci sono, ma il gigantesco conflitto di interesse che emerge da una raccolta dati e relativa elaborazione finale, commissionata e condotta dal solito balletto di ,esperti; scelti e pagati da soggetti controllori (Ministero e Regione Emilia Romagna) e soggetti controllati (Padana Energie e Gas Plus) INSIEME, ha l'amaro sapore di una presa in giro.

In autunno il M5S di Ferrara chiederà conto, attraverso il lavoro dei propri consiglieri, al Sindaco Tagliani che dopo essersi stracciato le vesti in campagna elettorale ora tace da mesi, quale posizione netta intenda prendere e soprattutto quali misure concrete intenda attuare l'amministrazione di Ferrara e provincia per fermare definitivamente i progetti di trivellazione delle compagnie petrolifere, solo momentaneamente e strumentalmente sospesi per poter far slittare in avanti la scadenza dei permessi di ricerca.Chiederemo anche al Sindaco di spiegare ai cittadini la proroga della concessione dei pozzi geotermici di Casaglia di ben 2 anni, appena rilasciata da un dirigente provinciale peraltro SENZA alcuna Valutazione di Impatto Ambientale.
Via che sarebbe già obbligatoria per legge e oggi, alla luce di queste nuove conoscenze sul rapporto tra trivellazioni e sismicità indotta, diventa urgente e indispensabile per la sicurezza dei cittadini.

comunicato 26.07.14che riassume i contenuti dell'esposto e le relative firme dei gruppi che lo hanno sostenuto.