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A poco più di una settimanadal primo Consiglio Comunale in cui i primi passi degli "inesperti" 5 Stelle hanno segnato due piccoli, ma importanti successi come l'autoriduzione dello stipendio del candidato Calò alla Presidenza del Consiglio (votato anche dai 5 Stelle unicamente per questa disponibilità) e l'ingresso, come componente di opposizione, di Silvia Mantovani in Commissione elettorale, ci è d'obbligo una riflessione da condividere su un passaggio discutibile e dal significato politico un po' inquietante.
Se infatti i piccoli segni di apertura e disponibilità reciproca tra le forze politiche potevano far pensare ad una volontà di iniziare un percorso (per noi obbligato e irreversibile) di rinnovamento, gli ultimi 5 minuti della seduta hanno fatto ripiombare tutti i presenti in un'atmosfera pesante e stagnante quando si è materializzato in aula il Prof. Paolo Siconolfi, figura storica del passato politico ferrarese, conosciutissimo simbolo di quel pezzo di potere democristiano che ha convissuto per decenni con la sinistra ferrarese, in una logica di spartizione di spazi e che trova ancora oggi la sua massima espressione politica a livello nazionale nelle larghe intese renziane.
Il puzzle della politica estense degli ultimi decenni lo abbiamo ricordato in più occasioni in campagna elettorale, suscitando scandalo nei benpensanti professoroni della cultura storico-politica della città. Il Prof Siconolfi presiede dal 2005 un fantomatico Comitato Provinciale "Ferrara per la Costituzione" (http://comitatocostife.blogspot.it/) della cui esistenza siamo disposti a scommettere che ben pochi cittadini siano al corrente.
Dov'era il Comitato quando si è scesi nelle piazze in questi anni, a più riprese, per difendere la Carta Costituzionale da un elencoinfinito di attacchi e violazioni che hanno segnato il ventennio PDL-PD? Per citare solo gli ultimi: dal Porcellum, tardivamente riconosciuto anticostituzionale, che ci ha consegnato Parlamenti illegittimi, al ddl di revisione dell'art. 138, contro il quale si sono battuti a lungo i 5 Stelle e grandi firme della cultura e della politica italiana nel 2013, fino alle cosiddette riforme dell'era renziana, da quella del Senato e delle Province, che di fatto restringeranno sensibilmente gli spazi di democrazia e faranno a pezzi i principi di rappresentatività in nome della stabilità e governabilità.
Dov'era il Prof Siconolfi, grande vecchio di quel pezzo di Ferrara che sussurra, bisbiglia e resta immobile? Il manuale consegnato lunedì scorso ai neo consiglieri, del quale vorremmo conoscere gli sponsor privati, è certo un utile vademecum di facile consultazione per approcciare quella che viene definita in prefazione "la complessa macchina comunale". Ma quale credibilità, se chi scrive parole importanti come "interpretare le esigenze e i bisogni di una comunità", assieme a chi le accoglie e benedice, ha passato anni a tessere la ragnatela dietro le quinte?
Questa città ha bisogno di aria fresca, di volti e pensieri nuovi per non soffocare; ha bisogno di un'operazione massiccia di rinnovamento e trasparenza. I 5 stelle, con l'aiuto della cittadinanza, la chiederanno da subito, partendo dalle società partecipate, braccio operativo del potere PD.

 

MoVimento 5 Stelle Ferrara

Dopo il nostro invito al neo Presidente del Consiglio di Ferrara Calò di ridursi l'indennità in maniera importante e dopo la sua promessa, durante la prima riunione di Consiglio, di effettuare una riduzione del 15% sul netto della sua indennità ci sembra corretto uniformare la richiesta.
Perchè solo il Presidente neo eletto deve dare dimostrazione di rispetto verso i cittadini che stanno affrontando l'attuale situazione economica?
Non è più giusto che l'intera classe politica ferrarese metta in discussione l'entità degli indennizzi?
Ecco perchè il MoVimento 5 Stelle di Ferrara si offre come pioniere e chiede all'intera giunta e consiglio comunale di aderire adeguando i propri indennizzi seguendo il buon esempio dell'attuale Presidente del Consiglio.

Il 15% dei nostri indennizzi verrà investito in attività per la promozione della salute e per l'analisi dell'inquinamento sul territorio.

Stando ai dati dell'anno scorso e tenendo in considerazione che gli indennizzi dei consiglieri si basano su gettoni presenza possiamo prevedere che i 5 consiglieri pentastellati con questa riduzione dovrebbero raggiungere circa 1200/1500 euro di budget dedicato a questo progetto "Promozione della salute". Scontato è dire che l'invito alla partecipazione a questo progetto è aperto a tutti gli altri componenti della giunta e consiglio.

Ogni consigliere, assessore, sindaco e vicesindaco, applicandosi il 15% di riduzione, potrannoinfluire con:
- Sindaco, indennità lorda mensile 6600‚Ǩ => il 15% corrisponde a circa 5000‚Ǩ annui
- Vicesindaco, indennità lorda mensile 4900‚Ǩ => circa 4000‚Ǩ annui
- Assessore, indennità lorda mensile 3900‚Ǩ => circa 3500‚Ǩ annui (per 9 presenti)
- Presidente teatro comunale, indennità lorda mensile 3900‚Ǩ => circa 3500‚Ǩ annui
- Presidente del consiglio, indennità lorda mensile 3900‚Ǩ => circa 3500‚Ǩ annui
- Consiglieri circa 200€ annui (per 26 presenti)

Con 54000 euro all'anno quante cosi si potrebbero fare per il bene dei cittadini?