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LA NUOVA TARI

Approvato ieri in Consiglio comunale il nuovo regolamento Tari con i soli voti del PD. La maggioranza ha chiesto collaborazione, che però si é trasformata in un muro di voti contrari alle proposte di opposizione. Il Movimento 5 Stelle aveva presentato 34 emendamenti, frutto del lavoro di ascolto fatto insieme ai cittadini e al comitato civico ‘Mi Rifiuto’. I problemi quotidiani dei cittadini, i limiti di un sistema che ha portato la Città a riempirsi di pattume, tutti squisitamente messi da parte con la solita indifferenza.

Avevamo chiesto un sistema di aiuto ai disabili che non arrivano alla calotta: bocciato. Abbiamo chiesto tempi più brevi per i rimborsi: bocciato. Volevamo meno burocrazia: bocciato. Non volevamo far pagare la Tari a chi studia o lavora fuori Comune, o alle case vuote: bocciati. Abbiamo proposto di incentivare la differenziata con contributi economici (la tariffa premiante): non é cosa per il 2018, così come di sollecitare il gestore ad essere efficiente per risparmiare noi cittadini: niente. C’era un Osservatorio che costa 150mila euro al mese di nostre tasse e abbiamo chiesto ci entrassero anche i cittadini: non ammesso. Il cittadino non controlla. Volevamo trasparenza sui dati: non previsto. 34 emendamenti. Ne sono passati due, uno perché i consiglieri si sono sbagliati a votare (no, non è uno scherzo…) e l’altro fortunatamente per obbligare il gestore a introdurre un sistema di controllo diretto sui conferimenti da opporre a HERA. Abbiamo fatto approvare una risoluzione che preveda una tariffa premiante e l’avvio di studi per un recupero di pannoloni, vetro, plastica più efficienti e svincolati da HERA, con incentivi economici ai cittadini. La promessa l’abbiamo strappata, sperando che sarà la Giunta a 5 Stelle, l’anno prossimo, a doverla realizzare.

La battaglia sul Regolamento è iniziata, primo punto di una lotta in cui ci impegneremo a fondo. Ora inizia la fase più dura: la nuova gara d’appalto sulla raccolta rifiuti su cui si gioca il futuro della visione di una vera città pulita, ordinata ed efficiente. Invitiamo chiaramente questa Giunta a non provare minimamente ad avviare una gara alla fine del suo mandato. Dovrà essere la prossima Giunta a definire modi e metodi di un servizio raccolta a norma di legge e che rottami questo sistema riconosciuto da tutti come inefficiente. Abbiamo chiesto anche i numeri sulla qualità della differenziata, ma non ci sono stati dati pur ottenendo dall’Assessore la notizia che la qualità è peggiorata: le calotte hanno fatto il loro dovere. Ma era evidente a tutti.

Il 4 marzo a Ferrara non fa cambiare idea al PD perdente. Si è arroccato sulla sua calotta difesa a furor di multe e fototrappole, o buchi da 40mila euro. Inutile dialogare: l’interesse del cittadino non è l’elemento fondante di questa Amministrazione. Da oggi la patrimoniale sugli immobili denominata Tari è regolamentata. Di tariffa puntuale c’è un ironico ricordo lontano di un legislatore che diceva che si paga per quanto si inquina. E ricordatevi una cosa: fate almeno un conferimento all’anno, anche se siete virtuosi, perché sennò rischiate pure di pagare una penale. Sì, avete capito bene: se non fate rifiuti pagate la penale. Se siete bravi pagate comunque la patrimoniale e non ci sono sconti sui conferimenti non fatti. Ma se ne fate di più del minimo li dovete pagare. La morale è sempre la stessa: incassare. Non voi, ma questa Amministrazione. E tranquilli, se il gestore sbaglia, non é manco tenuto a spiegarvi le cose. Avrà sempre ragione lui. 

Movimento 5 Stelle Ferrara