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Una delegazione del Gruppo Consigliare del Movimento 5 Stelle di Ferrara è stata ricevuta sabato 24 marzo, su esplicita richiesta dei consiglieri, dal Questore della Provincia di Ferrara, dott. Pallini.

Essendo passati alcuni mesi dal suo insediamento, abbiamo potuto apprezzare la forte conoscenza delle complesse problematiche che riguardano la sicurezza della nostra Città.

Lo abbiamo ringraziato per il lavoro che sta svolgendo e per l’attenzione che sta dedicando ai nodi più critici in tema di sicurezza e abbiamo ribadito la necessità di totale costante monitoraggio della zona GAD, offrendogli la nostra disponibilità a collaborare sia tramite i nostri parlamentari che nel rapporto diretto con la cittadinanza.

Abbiamo portato alla sua attenzione l’idea che, in aggiunta alle meritorie azioni che la Questura sta portando avanti, anche grazie all’ausilio di reparti esterni al territorio, sia utile implementare maggiormente le azioni di intelligence e monitoraggio con l’utilizzo di agenti in borghese, che possano maggiormente colpire lo spaccio di stupefacenti, vera piaga nella Città.

Abbiamo sottolineato, altresì, che reputiamo auspicabile un maggiore sviluppo della collaborazione interforze e fra cariche istituzionali, non solo con la Guardia di Finanza, in merito al problema degli affitti in nero e dei subaffitti, che portano sul territorio persone che non vi dovrebbero risiedere, ma anche con l’Amministrazione, memori che alcune attività commerciali, anche prima dell’insediamento del nuovo Questore, si sono più volte resi responsabili di eventi che mettono a rischio la sicurezza pubblica (ex art. 100 del TULPS) e sono tutt’ora aperti.

Siamo convinti che l’anello debole nella catena istituzionale, suscettibile di miglioramenti per interventi mirati alle suddette tipologie criminali, sia proprio la Giunta e vigileremo affinché tali situazioni non accadano più.

Confidiamo, infine, sulla sua sensibilità nel valutare un fenomeno nuovo quanto pericoloso come quello delle infiltrazioni sul territorio della mafia nigeriana.

Date le ampie rassicurazioni ricevute sull’attenzione ai problemi esposti, vogliamo ringraziare pubblicamente il Questore e augurargli un buon lavoro.

Movimento 5 Stelle Ferrara

Francesco Malacarne e la moglie Gabriella stanno demolendo, a loro spese, il chiosco della Siberiana, che da tanti anni accoglie i ferraresi per un po’ di relax nel verde.

Da qualsiasi punto di vista si valuti l’ordinanza di demolizione, si tratta di una perdita coatta per la nostra Città e di un ulteriore vulnus per il defunto Quartiere Giardino.

Francesco e Gabriella, che dovranno pure pagare la tassa di occupazione del suolo pubblico fino a tutto il mese di aprile, sono delusi e amareggiati. Eppure le hanno provate tutte, cercando anche di mobilitare la nomenclatura politica locale, dai parlamentari del PD Franceschini e Bratti al sindaco Tagliani, dagli assessori Modonesi e Serra al presidente del Consiglio comunale Calò. Alcuni anni or sono, inoltrarono infatti anche una domanda, per ben due volte, per far riconoscere la Siberiana come bottega storica, nell’illusione che la Soprintendenza e il Consiglio di Stato ne avrebbero tenuto conto. Tali domande non furono accolte dalle autorità locali che avevano promesso di aiutarli, le quali, anziché fornire loro un contributo concreto, si sono limitate ad attendere il pronunciamento, negativo, del Consiglio di Stato, secondo il quale il chioschino nuoce alla fruibilità delle mura estensi, poiché troppo vicino alle stesse.

E pensare che sopra alle mura di Lucca ci sono bar e luoghi di ristorazione dalle strutture ben più invasive.

Quindi, la Siberiana da fastidio, ma le decine di spacciatori di colore e richiedenti asilo che hanno colonizzato i giardini della “Rotonda” (come sono sempre stati chiamati gli spazi verdi nella zona dell’antica fortezza papale), nonché zone limitrofe e adiacenti alle mura, e spacciano, bivaccano e si ubriacano a tutto andare, rendendo la stessa zona, a detta delle famiglie con bambini ivi residenti, poco fruibili … quelli no, non danno abbastanza fastidio. Per quelli lo zelo dell’autorità statale mostra molta più flessibilità. E infatti, una volta demolita la Siberiana, potranno agire ancora più indisturbati. Non aspettano altro. Per loro, nessuna sentenza del Consiglio di Stato, ma una inspiegabile tolleranza che rasenta l’impunità. Registriamo una inflessibilità istituzionale nei confronti dei gestori della Siberiana. Quella stessa inflessibilità che ci aspettiamo, invano, per ripulire la zona GAD dalla mafia nigeriana, dallo spaccio di droga e dall’occupazione militare e capillare del territorio da parte di quest’ultima, ma non solo, per scopi illeciti, prostituzione inclusa.

Siamo convinti che le attuali forze politiche di maggioranza non abbiano fatto abbastanza per evitare la demolizione della Siberiana. Crediamo sia mancata la volontà politica di mantenere la Siberiana lì dov’è ora, tenendo conto anche del fatto che addossate alle mura estensi insistono tuttora strutture simili e addirittura in pietra e perfino inglobate nelle mura (da viale Alfonso d’Este sul Montagnone, all’inizio di via Belvedere a piazza Travaglio).

Crediamo sia mancata la volontà politica di mantenere, metaforicamente, il baluardo della Siberiana in via IV Novembre.

Il M5S offre piena solidarietà a Francesco Malacarne e Gabriella (ai quali l’Amministrazione comunale ha offerto dei tentativi di compensazione umilianti, ridicoli e onerosi) nella convinzione che l’attività principale della loro vita lavorativa non dovesse finire con un ordine di demolizione, tanto più che i permessi e le autorizzazioni di gestione furono concessi loro, a suo tempo, dalle competenti autorità municipali, senza vincolarli alla spada di Damocle della Soprintendenza o del Consiglio di Stato.

Intanto, di fronte alla Siberiana, in via IV Novembre, c’è un appartamento di discreta metratura in vendita a 30mila euro (ha perso almeno il 40% del proprio valore) … e nessuno lo compra. Chi devono ringraziare i proprietari? E tutti i proprietari di case del Quartiere Giardino? Chi devono ringraziare della perdita di valore dei loro risparmi? Probabilmente gli stessi ai quali vanno i ringraziamenti dei gestori della Siberiana che si congedano con il dente avvelenato in attesa delle prossime elezioni amministrative locali, dove potranno esprimere il loro ringraziamento nelle urne.

Claudio Fochi, M5S Ferrara