Vai al contenuto

Da sinistra: il consigliere Sergio Simeone insieme agli attivisti                                     Maria Teresa Pistocchi e Lorenzo Lazzari

Gli appalti della ristorazione scolastica muovono molti milioni di euro a Ferrara, soldi pagati dai genitori con le rette della mensa, e come M5S vogliamo vederci chiaro.

Solitamente l'appalto per la mensa in catering (o pasto veicolato) in passato era di 3 anni, rinnovabile per ulteriori 3 anni. Negli ultimi tempi tuttavia abbiamo osservato proroghe inusuali, per questo abbiamo pensato di procedere con una segnalazione all'Autorità anticorruzione di Raffaele Cantone, anche spinti dalle sue affermazioni per cui “l’uso improprio delle proroghe può assumere profili di illegittimità e danno erariale quando le amministrazioni interessate non dimostrano di aver attivato tutti gli strumenti organizzativi/amministrativi necessari ad evitare il generale e tassativo divieto di proroga dei contratti in corso e le correlate distorsioni del mercato”.

L'appalto precedente era stato prorogato infatti per ben 4 volte, per un periodo totale di un anno, a causa del prolungarsi dei tempi legati alla gara per il nuovo appalto, ma anche per l'interferenza esercitata da un nuovo progetto presentato da CIR FOOD, vincitore dello stesso appalto. Il progetto è relativo alla progettazione di un grosso centro pasti per la gestione del servizio di refezione scolastica nel Comune di Ferrara, con risorse integralmente a suo carico, da finanziarsi con la formula del Project Financing.

L'appalto attuale ha la durata di un anno rinnovabile per ulteriori due anni, ovvero la metà di un appalto standard, sempre a causa della presenza del progetto di CIR FOOD e per favorirne l'eventuale inizio, senza che peraltro se ne sia ancora stabilito l'interesse pubblico.

In sintesi, ci pare che la gestione degli ultimi due appalti per la mensa in catering sia stata studiata per favorire l'attività di una azienda privata, CIR FOOD, la stessa che da almeno 14 anni si aggiudica senza soluzione di continuità la gara ferrarese per la ristorazione scolastica degli istituti di ogni ordine e grado.

Inoltre, le figure professionali che progettano il bando e controllano l'andamento dell'appalto sono sempre le stesse da anni, quando il piano anticorruzione prevede la rotazione degli incarichi. In particolare, il dottor Mauro Vecchi, direttore dell'Istituzione dei Servizi Educativi Scolastici e per le Famiglie, responsabile dei procedimenti di gara e unico soggetto che può applicare penali in caso di inadempienze, ricopre l'incarico dal 2010; la dottoressa Mara Bignardi, consulente esterna per il controllo qualità, quindi con la responsabilità di rilevare eventuali inadempienze, ricopre l’incarico dal 2005; il professor Edgardo Canducci, docente dell’università di Ferrara e consulente esterno per la redazione dei menù, ha fornito indicazioni precise su qualità e quantità delle derrate, ha ricoperto l'incarico dagli anni 90 fino al 2016.

Chiediamo col nostro esposto ad ANAC di verificare se il Comune di Ferrara stia operando nell'interesse dei cittadini (dei più piccoli, oltretutto) o piuttosto favorisca gli interessi di una azienda privata come CIR FOOD.

Sergio Simeone
Consigliere Comunale M5S Ferrara

Proprio a pochi metri dalla targa metallica (ahimé ormai ingiallita, scura e poco leggibile) che elenca in tre lingue le motivazioni con le quali Ferrara è stata inserita fra i 50 siti italiani con patrocinio UNESCO, vicino al cortile del Castello Estense, si assiste con sempre maggiore frequenza a veri e propri assalti di gruppetti di venditori abusivi di colore che da più fronti assediano le classi di studenti in visita alla nostra città, mentre le guide turistiche locali stanno fornendo spiegazioni sulla città estense. Lo scopo di tali pacifiche incursioni è quello di cercare di vendere ai minorenni nel più breve tempo possibile una vasta gamma di oggettistica in plastica e “souvenirs” vari (molti dei quali afferiscono a squadre di calcio nazionali, stemmi, sciarpe, che comunque non hanno niente a che fare con il turismo della nostra città) mentre i gruppi sono fermi nel cortile del castello faticosamente intenti ad ascoltare le guide turistiche che forniscono spiegazioni. Potete facilmente immaginare gli effetti. Già molte scolaresche (soprattutto medie inferiori) hanno tempi di attenzione limitati, se poi si vedono tentati agli acquisti ..beh...distrazione assicurata.

Che le scene si svolgano nel cortile del Castello Estense o davanti alla Cattedrale o sul Listone o Piazza Savonarola, poco importa, il risultato è sempre lo stesso e, data la presenza sempre più massiccia e sempre più organizzata degli intraprendenti venditori ambulanti, le proteste degli insegnanti accompagnatori e delle guide turistiche locali autorizzate impegnate nell’esercizio delle loro funzioni sono in aumento. Tali proteste sono giustificate poiché incidono sia sull’attività professionale delle guide (con vere e proprie interruzioni) sia sulla didattica relativa ai progetti di escursioni programmati dagli insegnanti.

Poichè dopo diverse segnalazioni telefoniche ai vigili urbani (una sezione dei quali è competente sia per controllo dei venditori ambulanti che per controllo delle guide turistiche abusive) la situazione anziché migliorare sta vistosamente peggiorando, una delle più note guide turistiche locali si è vista costretta, dalla disperazione, a segnalare per iscritto, con dovizia di spiegazioni, le continue incursioni dei venditori ambulanti di colore che disturbano le scolaresche. La segnalazione, oltre che alla Polizia urbana, è stata inviata a tutte le forze politiche locali.

Poiché riteniamo che tali “consigli per gli acquisti” non siano assolutamente da intendere come una congrua forma di accoglienza alle scolaresche e poiché concordiamo pienamente con quanto segnalato dalle guide turistiche e da insegnanti che non apprezzano tali consigli durante le spiegazioni, raccogliamo con determinazione le segnalazioni menzionate.

Il consigliere comunale del M5S Claudio Fochi ha depositato una interrogazione al sindaco e alla giunta che chiede, nei termini seguenti, cosa intende fare l’amministrazione comunale, attraverso i suoi uffici competenti, per occuparsi di tale problema concretamente. Nella fattispecie, come intende attivarsi per risolvere o contrastare efficacemente il problema e tutelare quindi maggiormente i diritti all’apprendimento degli studenti in visita alla nostra città e le attività delle guide turistiche durante l’esercizio delle loro funzioni. Perché, pur a fronte di diverse segnalazioni, il problema sopra evidenziato si aggrava anziché avviarsi a soluzione? E’ possibile potenziare le risorse umane del settore/i della Polizia Municipale deputato a tale tipologia di intervento di monitoraggio?Sarebbe possibile effettuare interventi da parte degli assessorati competenti che oltre ad assicurare il corretto svolgimento delle visite guidate dal punto di vista didattico e professionale monitorassero anche la provenienza della merce che con tanta insistenza si vuole rifilare ai gruppi di studenti minorenni che hanno prenotato le visite guidate ?

Bene. Siamo in attesa di risposte e ci auguriamo un concreto intervento risolutivo da parte della giunta e delle autorità competenti, al di là delle buone intenzioni e delle oggettive difficoltà burocratiche.

Claudio Fochi

Consigliere M5S Ferrara