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Ormai è dalla metà degli anni ’90 che si parla di e-democracy , di EED (Electronic Direct Democracy) e di partecipazione politica dei cittadini alle scelte delle istituzioni.

In Italia, già nel 2003, il Ministro per le Innovazioni Tecnologiche pubblicò il testo “E-democracy: modelli e strumenti delle forme di partecipazione emergenti nel panorama italiano”.

Proprio in un’ottica di democrazia diretta, il M5S di Ferrara propone alla giunta, come Risoluzione al Bilancio Previsionale 2019, un atto del consigliere Claudio Fochi teso a realizzare uno studio di fattibilità volto all'implementazione di una piattaforma di consultazione digitale della cittadinanza (a fini puramente consultivi e non vincolanti politicamente per l’amministrazione pubblica) su istanze politiche o amministrative giudicate importanti o strategiche per il futuro della nostra città.

Ci auguriamo che , nel corso delle sedute del Consiglio Comunale nei giorni 19, 20 e 21 dicembre, la giunta e l’attuale maggioranza politica compiano un passo avanti nel contesto della partecipazione politica della cittadinanza alle scelte delle istituzioni.

In una città che persegue programmaticamente gli obiettivi di agenda digitale di Smart City e dotata di un potente Data Center pubblico che può consentire di valorizzare i meccanismi di collaborazione fra amministrazione pubblica e privati nonché di un efficiente Ufficio Informatico, riteniamo che ci siano le potenzialità per attivare un meccanismo di consultazione (non vincolante) , anche politica, della cittadinanza su temi strategici e importanti per il futuro di Ferrara.

Pensiamo alla Svizzera, come modello, dove frequentemente, con l’istituto diffuso del referendum, i cittadini sono chiamati ad esprimersi su istanze politiche giudicate importanti e strategiche. La nostra proposta,tuttavia, non è cosi ambiziosa e mira all'implementazione di una piattaforma digitale puramente “consultiva” che possa fornire utili informazioni a chi amministra la città.

Claudio Fochi, M5S Ferrara

Che i lettori del Quotidiano abbiano, a volte, la memoria corta per quanto riguarda le battaglie politiche locali, ci sta. È normale.

Che forze politiche in cerca di protagonismo tendano ad intestarsi e accreditarsi battaglie politiche di altri, pure ci sta. Siamo ormai in campagna elettorale.

Che la stampa locale, però, ignori completamente la genesi e il percorso di tali lotte politiche, questo ci sta un po’ meno. E ci vengono dei sospetti.

È il caso dell’articolo comparso su Il Resto del Carlino di oggi titolato: “Attacco della Lega. Sopralluogo del segretario Lodi. È un altro Palazzo degli Specchi. Faremo un esposto in Procura”, dove la Lega locale, in ritardo di due anni, vorrebbe intestarsi il merito di una battaglia politica sulla sicurezza portata avanti, prima e meglio, dal Movimento 5 Stelle.

Infatti, già nel luglio 2016, il M5S aveva protocollato per la discussione in Consiglio Comunale una “Mozione Sicurezza” relativa agli edifici abbandonati di via Scalambra e via Maffino Maffi, seguita, un anno dopo, da un’altra mozione con proposte concrete per alleviare il disagio dei residenti.

Il tutto portato avanti dal consigliere pentastellato Claudio Fochi che fu anche intervistato dalla TV localecon echi sulla carta stampata.

Invitiamo, quindi, la stampa locale e anche il segretario della Lega ad evitare anacronistici tentativi di protagonismo pre-elettorale, prendendo atto della realtà dei fatti e anche che, sul tema sicurezza, altre forze politiche si possono muovere prima e meglio.

Claudio Fochi, M5S Ferrara