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L’incapacità delle amministrazioni regionali e locali di gestire le infrastrutture residue a Ferrara e provincia rende la situazione drammatica per chi volesse impegnarsi nel programmare progetti di espansione economica.

Esaminando le opere di ammodernamento già realizzate, faccio presente come nel 2008 si sono svolti dei lavori di ristrutturazione e consolidamento dei pilastri del ponte sul fiume Po, lungo la via Emilia (SS9) tra Piacenza ed il comune di San Rocco al Porto in Lombardia.

In quella occasione, per non bloccare la circolazione diurna e costringere i numerosi pendolari a dover utilizzare l’autostrada, a proprio carico, è stato trovato un accordo per eseguire i lavori nelle ore notturne, in particolare dalle 21 di sera alle 7 del mattino, dal lunedì al sabato ed ogni domenica dalle 0 alle 24. L’accordo è stato ottenuto sicuramente grazie anche all’intervento del centro commerciale Auchan del comune lombardo, che non aveva certo interesse a vedersi più che dimezzati gli incassi. Al fine di poter seguire i lavori in notturna, l’ANAS, che non lavora di notte, si è quindi affidata ad una ditta esterna (si suppone tramite regolare bando), che potesse fare da controllore della ditta esecutrice, al fine di verificare che i lavori di ristrutturazione venissero fatti come da progetto approvato.

A questo punto sorge il dubbio che, nel nostro caso, non tutte le strade per la ricerca di una soluzione più equa e meno onerosa per i cittadini siano state percorse e anzi si proceda con lo scaricare su questi ultimi gli oneri e i disagi maggiori.

Perché dunque non replicare quanto fatto a Piacenza?

Ilaria Morghen, M5S Ferrara

Ciclisti un po’ più coccolati a Ferrara.

Ci permettiamo di esultare, seppure con moderazione, per una piccola vittoria.

Grazie al Movimento 5 Stelle, a Ferrara ci saranno almeno 5 postazioni pubbliche fisse per il gonfiaggio delle biciclette, a beneficio di cicloturisti, residenti, studenti universitari e di chiunque si trovi a doverle utilizzare.

Con soli quattro voti contrari (su 24 votanti), è stata approvata ieri (26 aprile) in Consiglio comunale la Risoluzione al Bilancio Consuntivo presentata dal consigliere Claudio Fochi del M5S che invita la Giunta ad attivarsi, attraverso gli assessorati competenti e gli uffici tecnici preposti (a discrezione degli stessi per quanto riguarda la tipologia) al fine di installare alcune pompe pubbliche pneumatiche per biciclette, ancorate a terra, utilizzando un importo di 5mila euro, inclusivo di acquisto e messa in opera, reperibile dall’avanzo di bilancio non vincolato afferente al Bilancio Consuntivo dell’anno 2017, contribuendo in tal modo a migliorare le infrastrutture ciclabili.

Nell’atto citato, il M5S propone di dislocare le pompe fisse in alcuni punti della Città fra i quali l’uscita della stazione ferroviaria, piazza Municipale o altro luogo del centro storico, piazza Ariostea o in alternativa Parco Massari e almeno due punti lungo il percorso ciclabile delle mura cittadine, possibilmente uno sul terrapieno e l’altro nella pista ciclabile esterna.

Tenendo conto di un trend di cicloturismo in aumento, soprattutto dai paesi nordici e d’oltralpe, di un potenziamento delle ciclabili e di una vocazione acclarata all’uso della bicicletta, ulteriormente testimoniata dall’adesione di Ferrara al progetto Vento (una ciclabile che, passando da Ferrara, collega Torino a Venezia), tale piccola rete infrastrutturale non può che giovare ad una città che ambisce a definirsi “City of Bikes”.

Non basta fare piste ciclabili. Bisogna anche creare un minimo di infrastrutture.

Claudio Fochi, M5S Ferrara