Vai al contenuto

Che i lettori del Quotidiano abbiano, a volte, la memoria corta per quanto riguarda le battaglie politiche locali, ci sta. È normale.

Che forze politiche in cerca di protagonismo tendano ad intestarsi e accreditarsi battaglie politiche di altri, pure ci sta. Siamo ormai in campagna elettorale.

Che la stampa locale, però, ignori completamente la genesi e il percorso di tali lotte politiche, questo ci sta un po’ meno. E ci vengono dei sospetti.

È il caso dell’articolo comparso su Il Resto del Carlino di oggi titolato: “Attacco della Lega. Sopralluogo del segretario Lodi. È un altro Palazzo degli Specchi. Faremo un esposto in Procura”, dove la Lega locale, in ritardo di due anni, vorrebbe intestarsi il merito di una battaglia politica sulla sicurezza portata avanti, prima e meglio, dal Movimento 5 Stelle.

Infatti, già nel luglio 2016, il M5S aveva protocollato per la discussione in Consiglio Comunale una “Mozione Sicurezza” relativa agli edifici abbandonati di via Scalambra e via Maffino Maffi, seguita, un anno dopo, da un’altra mozione con proposte concrete per alleviare il disagio dei residenti.

Il tutto portato avanti dal consigliere pentastellato Claudio Fochi che fu anche intervistato dalla TV localecon echi sulla carta stampata.

Invitiamo, quindi, la stampa locale e anche il segretario della Lega ad evitare anacronistici tentativi di protagonismo pre-elettorale, prendendo atto della realtà dei fatti e anche che, sul tema sicurezza, altre forze politiche si possono muovere prima e meglio.

Claudio Fochi, M5S Ferrara

 

Il  M5S era presente all’evento che ha voluto ricordare, con tristezza, lo smantellamento del chioschino la Siberiana, il 13 giugno, in via IV Novembre, a partire dalle 20.30.  Presenti due consiglieri, Claudio Fochi e Lorenzo Marcucci, per testimoniare, assieme alle altre forze di opposizione, un civile dissenso nei confronti della decisione di smantellare una presenza positiva e luogo di aggregazione da parecchi decenni di famiglie ferraresi.

Al suo posto, un emblematico spazio vuoto circondato da alte siepi che, temiamo, corra il rischio di una occupazione molto meno virtuosa, visto cosa succede nella zona soprattutto nelle ore notturne.

Ben lungi dal contestare la decisione di corti superiori e della Sovraintendenza alle Belle Arti, che ne hanno decretato la demolizione,  ci permettiamo comunque, dopo aver lottato affinché  ciò non avvenisse, di esprimere rammarico per una decisione che influisce negativamente sulle dinamiche del quartiere GAD e preoccupazione per  l’eliminazione di un baluardo che arginava, almeno in quel punto, la frequentazione di spacciatori che adesso avranno campo libero e che imperversano non solo in quella zona ma ormai in tutta l’area urbana,  spesso  armati di machete e coltelli e in lotta con bande rivali.

Gli organizzatori della manifestazione unitamente a varie associazioni e comitati di quartiere, hanno mostrato un interessante reportage sullo stato di degrado in cui versano le mura cittadine, dalla predazione di mattoni, all’erba che cresce e spacca i laterizi, alla sporcizia, per non parlare di bivacchi non autorizzati e di punti in cui le parti superiori della murature si stanno sfaldando, vittime di una manutenzione ordinaria e straordinaria palesemente insufficiente ai bisogni.

In un breve intervento, anziché prendercela con gli immigrati e i richiedenti asilo abituali frequentatori della zona, usati troppo spesso come bandiera politica, abbiamo preferito  evidenziare  come tale degrado della cinta muraria sia una metafora di un più ampio degrado e deterioramento di aree urbane (anche centrali) di tutto il territorio nazionale, degrado che, va da se, è anche economico e sociale e che è dovuto in parte ad una incolpevole sofferenza delle Forze dell’Ordine nel monitorare capillarmente il territorio.

Claudio Fochi, consigliere M5S Ferrara