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L’incapacità delle amministrazioni regionali e locali di gestire le infrastrutture residue a Ferrara e provincia rende la situazione drammatica per chi volesse impegnarsi nel programmare progetti di espansione economica.

Esaminando le opere di ammodernamento già realizzate, faccio presente come nel 2008 si sono svolti dei lavori di ristrutturazione e consolidamento dei pilastri del ponte sul fiume Po, lungo la via Emilia (SS9) tra Piacenza ed il comune di San Rocco al Porto in Lombardia.

In quella occasione, per non bloccare la circolazione diurna e costringere i numerosi pendolari a dover utilizzare l’autostrada, a proprio carico, è stato trovato un accordo per eseguire i lavori nelle ore notturne, in particolare dalle 21 di sera alle 7 del mattino, dal lunedì al sabato ed ogni domenica dalle 0 alle 24. L’accordo è stato ottenuto sicuramente grazie anche all’intervento del centro commerciale Auchan del comune lombardo, che non aveva certo interesse a vedersi più che dimezzati gli incassi. Al fine di poter seguire i lavori in notturna, l’ANAS, che non lavora di notte, si è quindi affidata ad una ditta esterna (si suppone tramite regolare bando), che potesse fare da controllore della ditta esecutrice, al fine di verificare che i lavori di ristrutturazione venissero fatti come da progetto approvato.

A questo punto sorge il dubbio che, nel nostro caso, non tutte le strade per la ricerca di una soluzione più equa e meno onerosa per i cittadini siano state percorse e anzi si proceda con lo scaricare su questi ultimi gli oneri e i disagi maggiori.

Perché dunque non replicare quanto fatto a Piacenza?

Ilaria Morghen, M5S Ferrara

OdG Intervento a favore della piccola impresa

M5S DALLA PARTE DELLA PICCOLA IMPRESAQui l'Ordine del Giorno 👇🏻www.calameo.com/read/005125017eaab06cba67c

Pubblicato da M5S Ferrara su martedì 10 aprile 2018

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