Vai al contenuto

Una delle incognite più affascinanti, dal punto di vista urbanistico e turistico ma anche culturale, è di sapere come verrà gestito lo spazio aperto denominato “Giardino delle Duchesse”, peraltro già utilizzato in passato per mercatini, spettacoli, pista del ghiaccio e altre occasioni commerciali e non.

Si tratta di uno spazio con due accessi (via Garibaldi sul lato sud e largo Castello sul lato nord) nel quale si gioca una parte non trascurabile della fruibilità di una zona nevralgica del centro storico e della zona pedonale di Ferrara.

Il Movimento 5 Stelle di Ferrara, attraverso una mozione del consigliere Claudio Fochi, propone di utilizzare tale cortile interno per creare, in modo sperimentale o permanente, un giardino rinascimentale, degno collegamento pedonale fra l’antica piazza di corte, palazzo Marchionale poi Ducale (oggi piazza Municipale e palazzo Municipale) e il lato sud del Castello Estense, in spazi frequentati, tra la fine del XV e l’inizio del XVI secolo dalla Corte Estense e sicuramente vissuti dal Duca Ercole I° d’Este e dalle sue figlie Isabella e Beatrice, da Lucrezia Borgia, dal marito Alfonso d’Este, da Ludovico Ariosto – che nei pressi fece allestire anche un teatro stabile.

Tale proposta, che illustra in dettaglio come non sia affatto impossibile ricostruire un giardino rinascimentale o un brolo (di tradizione medioevale che tuttavia persiste in epoca rinascimentale) - vista l’abbondanza delle descrizioni dettagliate nelle fonti archivistiche (anche a livello locale) sia per quanto riguarda le specie vegetali e arboree sia per quanto riguarda le conformazioni di giardini formali rinascimentali - invita la Giunta a prendere in considerazione la possibilità di riallestire uno spazio verde rinascimentale che si concretizzi come un valore aggiunto, in pieno centro storico, dal punto di vista turistico ambientale ed urbanistico. Nella mozione si suggerisce, inoltre, di avvalersi, per la progettazione, di numerose sinergie locali che hanno pienamente dimostrato di sapersi occupare della gestione e cura di zone verdi e giardini storici, dagli uffici comunali competenti del verde pubblico, al Garden Club, a chi ha organizzato e gestito Interno Verde, a Giardini Estensi, all’istituto professionale Navarra, per citarne alcuni. I punti di riferimento non mancano. Facili e suggestive potrebbero essere anche sinergie, in chiave scenografica e logistica, da innervarsi con le rievocazioni storiche curate dall’Ente Palio.

Lo spazio aperto venne descritto in epoca rinascimentale come un giardino strutturato a croce (come persiste attualmente) con una fontana dorata al centro. Spazio che, qualora ricreato non solo darebbe alla nostra Città uno spazio verde supplementare e qualificato in un centro storico, drammaticamente povero di verde, ma potrebbe costituire un richiamo turistico come succede in dozzine di giardini rinascimentali italiani, alcuni citati nella mozione del M5S.

Naturalmente, il tutto subordinato non solo al parere della Soprintendenza alle Belle Arti ma anche ai lavori di ristrutturazione previsti negli edifici in muratura che circondano il cortile.

Siamo convinti che, in una città inserita nei luoghi protetti dell’Unesco proprio in virtù della sua tradizione rinascimentale, un giardino formale di ispirazione 400esca o 500esca si integrerebbe in modo virtuoso e, anche se vi sarebbero minori introiti comunali per oneri di occupazione di suolo pubblico (mercatini, fiere, bancarelle …), ciò sarebbe compensato da un asset supplementare da valorizzare come risorsa turistica.

Claudio Fochi, M5S Ferrara

La manifestazione del Carnevale Rinascimentale di Ferrara ha riscosso un successo crescente, di critica e di pubblico negli ultimi anni.

Giusto cercare di valorizzare le nostre radici storiche e culturali attraverso il Palio. Non dimentichiamo mai che, alla radice delle motivazioni di Ferrara Città Unesco, come comune denominatore, figura la parola Rinascimento. Altrettanto legittimo, quindi,  il coinvolgimento dell’Ente Palio per l’implementazione del Carnevale Rinascimentale, proposta ricreativa, turistica e storico culturale in crescita.

Il M5S di Ferrara, attraverso una mozione del consigliere Claudio Fochi, propone, dopo un costruttivo colloquio con la Presidenza dell’Ente Palio, la realizzazione di una parte delle attività previste per il Carnevale Rinascimentale del 2019 nella piazza XXIV Maggio, al centro di un quartiere che si cerca di riqualificare in tutti i modi ma soprattutto attraverso una occupazione virtuosa degli spazi  attraverso eventi, sia culturali che commerciali.

Non tutte le città italiane possono vantare uno spazio asfaltato circolare protetto e  inserito in un contesto monumentale con prospetto scenografico. Spazio legittimamente utilizzabile anche per scopi ricreativi e già comunque molto frequentato (di giorno) da famiglie con bambini.

Dal punto di vista artistico architettonico, semmai qualcuno storcesse il naso nell’utilizzo di un monumento di epoca fascista come scenografia per uno spettacolo in costume rinascimentale, vale la pena ricordare, per coloro che non hanno ancora imparato a storicizzare il passato, che la forma  del noto acquedotto è ispirata ad architettura rinascimentale, come testimoniano gli sfondi di due notissimi dipinti del Perugino e di Raffaello Sanzio, ai quali esso è ispirato, con contaminazioni dell’architettura funeraria romana. Essendo poi il carnevale per definizione uno spazio ludico sinronico (dove le epoche e i ruoli si confondono), per carnevale ogni spazio vale. Ma questo vale di più, perché si tratta di una zona, peraltro bellissima, da riqualificare, anche con attività culturali, di intrattenimento e, perché no, turistiche e commerciali.

Ci auguriamo quindi che la Giunta estense valuti la nostra richiesta con attenzione e senza pregiudizi in Consiglio comunale e che l’Ente palio non escluda di attivare le apprezzatissime sinergie creative dei suoi componenti per valutare la fattibilità della nostra proposta.

Claudio Fochi, M5S Ferrara