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l gioco d’azzardo in Italia fattura 95 miliardi di euro l’anno. Ci sono 750 mila giocatori problematici dei quali 250 mila patologici, che stanno rovinando famiglie, sperperando pensioni, ricorrendo al prestito ad usura e alla prostituzione (per le giocatrici compulsive in difficoltà è in grande aumento) per colpa della presenza di 400 mila slot machine dislocate in 96 mila punti gioco. Non ci deve stupire quindi che dal 2016 la ludopatia derivante da gioco d’azzardo sia stata inserita nei L.E.A. (Livelli Essenziali di Assistenza), le prestazioni e i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale è tenuto a fornire a tutti i cittadini, gratuitamente o dietro pagamento di una quota di partecipazione. E purtroppo questo fenomeno è in notevole aumento anche nei minori: il 36% dei 15enni e il 40% dei 16enni hanno utilizzato macchinette slot. Sappiamo bene, inoltre, che il coinvolgimento di associazioni mafiose e malavitose è ampiamente documentato nelle filiere afferenti a gioco d’azzardo “lecito” e come la pubblicità al gioco si faccia sempre più diffusa ed aggressiva; è stata presente, ad esempio, anche negli eventi pubblici sponsorizzati dall’Amministrazione ferrarese.

Queste sono alcune delle motivazioni per le quali il Movimento 5 Stelle ferrarese torna all’attacco (dopo aver prodotto numerosi atti ed eventi in merito) e chiede all’attuale Giunta di implementare rigorosamente, adattandoli alla situazione locale, i dettami della Regione Emilia-Romagna che, con la Delibera di Giunta n° 831 del 12/06/2017, ha approvato il documento “Modalità applicative del divieto alle Sale gioco e Sale scommesse e alla nuova installazione di apparecchi per il gioco d’azzardo lecito” (www.regione.emilia-romagna.it/notizie/2017/giugno/stop-alle-slot-machine-sale-gioco-e-scommesse-vietate-entro-500-metri-da-scuole-e-centri-di-aggregazione-giovanili).

Un Ordine del Giorno, presentato dal consigliere Claudio Fochi, che sollecita Sindaco e Giunta a velocizzare le mappature di tutti i punti dove sono presenti macchinette per il gioco d’azzardo, punti gioco e scommesse e videolottery ed essere scrupolosi nell’effettuarle, dato che esiste la possibilità a discrezione dell’Amministrazione di allargare l’elenco dei luoghi sensibili da dove tenere lontane le slot o le sale scommesse. Visto però che per i Comuni c’è un tempo massimo di 6 mesi dalla pubblicazione della delibera sulla Gazzetta Ufficiale dell’Emilia-Romagna, a cui se ne aggiungeranno altri 6 a disposizione dei gestori per adeguarsi, ci vorrà ancora del tempo per vedere concretamente i primi risultati. Per questo i pentastellati si appellano al Sindaco perché acceleri i tempi a tutela della salute dei propri cittadini e delle fasce più deboli. Sempre nel documento citato, si chiede anche alla Giunta di effettuare un immediato censimento dei luoghi sensibili e di produrne una mappatura e contestualmente si propone di considerare “zone sensibili” nella nostra Città anche le zone GAD, inclusa piazza XXIV Maggio (Acquedotto), piazzale Giordano Bruno, stadio Paolo Mazza, Baluardi di via Belvedere, via Rampari di San Paolo, stazione ferroviaria e autostazione, istituti bancari, sportelli bancomat o postali, agenzie di prestiti, di pegno o attività in cui si eserciti l’acquisto di oro, argento o oggetti preziosi.

Leggi anche: www.emiliaromagna5stelle.org/azzardopatia-bertani-m5s-attesa-di-228-giorni-per-delibera-su-slot-machine-adesso-i-comuni-non-perdano-altro-tempo/

Claudio Fochi, M5S Ferrara

Lei accusa il M5S di incongruenza poiché il parlamentare del M5S Paolo Bernini diffida il Palio Estense che prevede l’uso di cavalli nella competizione e noi invece ci esprimiamo non solo in favore del mantenimento della gara ma anche, allo stato attuale delle cose, contro il suo spostamento all’ippodromo.

Stia attenta.

Ciò che può apparire come incongruo, non sempre ha connotazioni negative, proprio perché va contestualizzato.

Quando Oscar Wilde afferma che “la coerenza non è necessariamente una virtù” esprime un concetto profondo che va ben oltre l’apparente superficialità delle cose.

Infatti, non tutto ciò che può essere percepito come “dissonante” è condannabile tout court. Pensi alla musica dodecafonica, dissonante ma compatibile con il concetto di sinfonia o opera d’arte . Pensi alla storia antica e contemporanea dove l’incongruenza è comune denominatore e serve a raggiungere obiettivi strategici. Pensi al Cardinale Richelieu (ministro del re di Francia Luigi XIII) che reprimeva ferocemente i protestanti in patria (i calvinisti Ugonotti) alleandosi poi con i sovrani protestanti all’estero , contro la cattolicissima Spagna degli Asburgo, nell’ambito della Guerra dei 30 Anni. Si chiamava “raison d’état”. Pensi agli U.S.A. che combattono ferocemente in Medio oriente le milizie jihadiste che loro stessi hanno contribuito a creare , poi ulteriormente radicalizzatesi nell’ISIS (per non parlare dei Talebani armati dagli americani in chiave anti-sovietica in Afghanistan alcuni anni fa.) Oggi si chiama “Realpolitik”.

Per scendere di livello, in tutti i sensi, pensi alla politica italiana, che è stata in grado di elaborare il paradossale concetto delle “convergenze parallele” e, in epoca recente, quel “patto del Nazzareno” che ha legittimato il soprannome di Renzusconi. Tuttavia, per decenza e soprattutto per mancanza di sufficiente spazio ( digitale) preferiamo sorvolare sugli annunci smentiti, le incongruenze politiche, le dissonanze fra il dire e il fare che, grazie all’ex sindaco di Firenze, ormai sono entrate irredimibilmente nel DNA del partito nel quale Lei milita.

Per scendere ancora più in basso (geograficamente parlando), cioè in ambito municipale, pensiamo all’incongruenza energetica di una amministrazione comunale premiata per la sua politica ambientale “virtuosa” che ha come perno e comune denominatore un inceneritore (cioè quanto di più lontano ci possa essere da percorsi energetici rispettosi dell’ambiente).

Infine, per riagganciarci al tema degli animali, pensiamo al Regolamento Comunale sulla Refezione Scolastica che nell’art. 3, comma 1.2, consente per motivi religiosi il consumo di carne macellata Halal o Kosher , nella piena consapevolezza che gli animali vengono uccisi e che hanno coscienza della morte, anche senza stordimento, con indicibili sofferenze fisiche e psicologiche, con taglio alla gola e doloroso e lento dissanguamento , giusto per non farli soffrire.

Per arrivare al Palio, finalmente, in realtà la risposta alla sua domanda è già presente nel nostro comunicato stampa al quale Lei fa riferimento e la riproponiamo: “ siamo consapevoli e in parte condividiamo le istanze dei movimenti animalisti che hanno come ultimo obiettivo la soppressione degli spettacoli dove si utilizzano animali (circhi inclusi)…”. Prendiamo atto della diffida al Palio del parlamentare del M5S Paolo Bernini che esprime una posizione di principio tesa verso un obiettivo finale che possiamo anche condividere. Tuttavia non possiamo esimerci dal calarci nel contesto locale e contestualizzare le nostre scelte.

Abbiamo incontrato e discusso con la dirigenza dell’Ente Palio. Ci teniamo ad instaurare un dialogo costruttivo con le contrade. Abbiamo studiato atti, regolamenti e protocolli e ci siamo resi conto che dal punto di vista logistico, psicologico, fisiologico e veterinario la corsa dei cavalli del Palio estense , dopo i rigidi protocolli implementati in seguito ai gravi incidenti del 2006, è una delle più sicure, se non la più sicura in Italia.

Sappiamo, perché parliamo con le contrade, che durante le prove e la corsa dei cavalli ci sono 2 ambulanze per cavalli in Piazza Ariostea, dal venerdì mattina alla domenica sera. Che ogni contrada ha una équipe veterinaria alla quale si aggiungono i veterinari dell’ASL. Che vengono fatti gli esami del DNA sui cavalli, poiché possono correre solo i mezzosangue, che sono più robusti e corrono più lentamente (a differenza di quanto avviene ad Asti e Legnano), quindi con minori rischi.

Inoltre, proprio perché dialoghiamo quotidianamente con i cittadini – cosa più difficile da fare per i parlamentari – e con le istituzioni culturali (fra le quali l’Ente Palio) sappiamo che nessuna delle contrade è favorevole all’abolizione tout court della corsa dei cavalli ma contestualmente la dirigenza dell’ente Palio è aperta al dialogo e pronta a recepire proposte tese a migliorare la sicurezza dei cavalli durante prove e competizioni e anche eventuali “delocalizzazioni” della corsa stessa in spazi più adeguati.

Siamo inoltre coscienti che il palio Estense è uno degli eventi più importanti della città che si svolge nella piazza di origine rinascimentale più importante della città e che fra rioni, borghi, contrade, corte ducale coinvolge direttamente almeno 2500 persone (solo il corteo storico – che fra l’altro ha bandito l’uso dei cavalli - coinvolge direttamente 1500 persone) che vi si dedicano 12 mesi all’anno (coinvolgendo tutte le loro famiglie) e contribuiscono fattivamente a produrre una parte di quel 12% di P.I.L. ferrarese afferente al turismo, vera potenziale miniera d’oro della città.

Quindi, per concludere, l’”incongruenza” da Lei percepita come tale, ha in ultima analisi tre motivazioni, lontane dalla ricerca di consenso o qualsiasi altra motivazione politica che si chiamano semplicemente: STORIA, CULTURA, TURISMO di una città che è patrimonio dell’UNESCO.