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Trasformare i cantieri in atto e previsti su emergenze architettoniche importanti nella nostra città in opportunità di fruizione turistica e culturale. Pensiamo a palazzo Schifanoia, alla nostra cattedrale e in un futuro prossimo anche al Castello Estense, che saranno soggetti a cantierizzazioni dovute a interventi di restauro e consolidamento.

Nel contesto di tale legittima e tuttavia menomata fruibilità che, ahimé, non risparmia l’alta stagione turistica (marzo, aprile e maggio, anche in prospettiva per i prossimi anni), nasce una proposta culturale del M5S. Una mozione del consigliere Claudio Fochi, che è stata discussa nel consiglio comunale di lunedì 14 gennaio 2019 (protocollata nel maggio 2018)

Tramite tale atto si è chiesto infatti chiede infatti all’attuale Amministrazione di adoperarsi per trasformare una criticità in opportunità turistica.

Precisando che nel frattempo alcuni cantieri si sono conclusi (facciata Palazzo dei diamanti e Palazzo Massari) si è chiesto all’attuale giunta che in alcuni di tali cantieri di restauro (con priorità a Cattedrale, Palazzo Schifanoia e, quando inizieranno, Castello Estense ) siano attivati accessi ai cantieri di restauro, per turisti e residenti (con visite guidate o libere, in fasce orarie stabilite, a pagamento o gratuitamente) con adeguato monitoraggio e collaborazione di personale impegnato nei restauri o personale che ne abbia contezza. Ovviamente nel rispetto sia delle norme di sicurezza sia delle esigenze lavorative dei cantieri. E ciò con il duplice obiettivo sia di valorizzare turisticamente e culturalmente alcuni cantieri delle principali emergenze architettoniche della nostra città dove ci si può familiarizzare con i principi base delle tecniche di restauro sia, contestualmente, di fruire di beni monumentali artistici da un punto di vista esperienziale diverso, favorendo l’importanza della salvaguardia dei beni monumentali in una città che si vanta di essere inserita nei 51 siti italiani Unesco.

Siamo lieti di comunicare che l’atto, seppure con un emendamento del PD e rinforzato da un subemendamento penta stellato, è stato APPROVATO quasi all’unanimità, con solo una astensione e 18 voti favorevoli. Esempio, in questo caso efficace, di dialettica politica costruttiva fra maggioranza e opposizione.

Visto che Ferrara si pregia di ospitare periodicamente una fiera internazionale del restauro che riscuote crescenti consensi, abbiamo anche chiesto che la nostra proposta possa contribuire a stabilire sinergie con tale evento, oltre ad essere seriamente presa in considerazione dai competenti assessorati dell’attuale Giunta come ulteriore opportunità culturale e turistica.

Il Consigliere comunale M5S Claudio Fochi

Ormai è dalla metà degli anni ’90 che si parla di e-democracy , di EED (Electronic Direct Democracy) e di partecipazione politica dei cittadini alle scelte delle istituzioni.

In Italia, già nel 2003, il Ministro per le Innovazioni Tecnologiche pubblicò il testo “E-democracy: modelli e strumenti delle forme di partecipazione emergenti nel panorama italiano”.

Proprio in un’ottica di democrazia diretta, il M5S di Ferrara propone alla giunta, come Risoluzione al Bilancio Previsionale 2019, un atto del consigliere Claudio Fochi teso a realizzare uno studio di fattibilità volto all'implementazione di una piattaforma di consultazione digitale della cittadinanza (a fini puramente consultivi e non vincolanti politicamente per l’amministrazione pubblica) su istanze politiche o amministrative giudicate importanti o strategiche per il futuro della nostra città.

Ci auguriamo che , nel corso delle sedute del Consiglio Comunale nei giorni 19, 20 e 21 dicembre, la giunta e l’attuale maggioranza politica compiano un passo avanti nel contesto della partecipazione politica della cittadinanza alle scelte delle istituzioni.

In una città che persegue programmaticamente gli obiettivi di agenda digitale di Smart City e dotata di un potente Data Center pubblico che può consentire di valorizzare i meccanismi di collaborazione fra amministrazione pubblica e privati nonché di un efficiente Ufficio Informatico, riteniamo che ci siano le potenzialità per attivare un meccanismo di consultazione (non vincolante) , anche politica, della cittadinanza su temi strategici e importanti per il futuro di Ferrara.

Pensiamo alla Svizzera, come modello, dove frequentemente, con l’istituto diffuso del referendum, i cittadini sono chiamati ad esprimersi su istanze politiche giudicate importanti e strategiche. La nostra proposta,tuttavia, non è cosi ambiziosa e mira all'implementazione di una piattaforma digitale puramente “consultiva” che possa fornire utili informazioni a chi amministra la città.

Claudio Fochi, M5S Ferrara