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Il problema della raccolta rifiuti nella città di Ferrara continua ad essere pressante e richiede una presa in carico urgente attraverso una soluzione civica e civile condivisa, ma allo stesso tempo guidata da un’azione di governo fondata su criteri ragionati. L’attuale sistema che ha generato disagi per la popolazione ed una esponenziale crescita delle discariche abusive documentate dai cittadini stessi, resta un’incognita di efficienza e costi per la collettività, complice anche la mancanza di risposta da parte dell’ente regionale di controllo circa i dati da noi richiesti sugli esiti delle applicazioni in altri ambiti territoriali. A distanza di 4 mesi non abbiamo avuto riscontri. Diventa pertanto indispensabile l’avvio di un’iniziativa del governo locale di verifica degli esiti ai fini di mettere in atto un’azione di controllo e correzione dello stato attuale della gestione dei rifiuti.

A queste premesse negative, si aggiungono i numerosi pronunciamenti normativi destinati ad arginare una malagestione complessiva, vedasi la Delibera ANAC 626 del 2017, che aggiunge un ulteriore imput alla necessità di procedere ad una valutazione seria, efficace e innovativa del rinnovo del bando raccolta rifiuti scaduto, lo ricordiamo, nel 2017.

Per queste ragioni, come portavoce in Consiglio comunale del Movimento 5 Stelle, appoggio la proposta di iniziativa popolare di ‘Comitato Mi Rifiuto’ e ‘Ferrara in Comune’ per un avvio di uno studio di fattibilità sulla ripubblicizzazione del servizio raccolta rifiuti proprio in occasione del nuovo bando di gara, in un’ottica complessiva di analisi di percorsi gestionali che esulino dallo stato di monopolio attuale, che sembra procedere, nonostante le criticità suddette, senza argini di natura amministrativa locale.

Per tali motivi e per la necessità di dare un servizio efficiente di raccolta rifiuti parteciperò alla raccolta firme e appoggerò l’iniziativa in tutte le sedi opportune.

Ilaria Morghen, M5S Ferrara

Il Movimento Cinque Stelle di Ferrara presenta un Ordine del Giorno per chiedere che venga annullato il provvedimento emanato dalla dirigente della Polizia Municipale di Ferrara che stabilisce l’utilizzo di videocamere di sorveglianza per contrastare l’errato conferimento dei rifiuti sul territorio comunale. Facciamo presente che tali videocamere vengono sottratte alla loro originaria destinazione, quella cioè di sorvegliare zone ad alto tasso di criminalità (in particolare il GAD) al fine di contrastare fenomeni di degrado, spaccio e così via, così come era stato previsto nel tanto sbandierato “Patto per Ferrara sicura” del 20 maggio 2016.

Riteniamo che l’atteggiamento dell’Amministrazione di sottrarre risorse tecnologiche e umane alla salvaguardia dell’incolumità e alla sicurezza dei cittadini sia un atto di negligenza, che persevera nella direzione di negare le reali problematiche e priorità della Città.

Il M5S ritiene che l’utilizzo improprio di tale strumentazione arrechi anche un ulteriore danno: impiegare infatti il personale del Corpo di Polizia Municipale per visionare ore di filmati aventi oggetto i cassonetti della spazzatura significa sottrarlo ad interventi ben più pregnanti ed urgenti per i cittadini.

Tale impiego di risorse umane ed economiche porterà inoltre ad un innalzamento del “costo di gestione” della raccolta rifiuti (le auto appostate saranno infatti di HERA, le videocamere in esse contenute invece comunali) che ricadrà sulle tasche dei ferraresi, facendo ulteriormente accrescere la tariffa Tari.

Restiamo convinti che per combattere l’abbandono dei rifiuti (che ricordiamo ha avuto origine dal momento dell’introduzione del nuovo metodo di raccolta c.d. “a calotta”) si debba ricorrere ad una metodologia di conferimento premiante per i cittadini e non punitiva e di controllo.

Ilaria Morghen - Maria Teresa Miglio