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E’ del Novembre 2015 la prima segnalazione pervenuta ad ARPAE da parte del coordinatore delle Guardie Ittiche FIPSAS, Marco Falciano, il fenomeno segnalato interessava il Canale Burana, pesantemente inquinato da idrocarburi. Le chiare chiazze oleose provenivano dall’alto ferrarese, attraversando Burana, Bondeno e giungendo fino al Po di Volano a Ferrara.

Nel Dicembre 2015, le continue segnalazioni della cittadinanza portano Ilaria Morghen, Presidente del Gruppo Consiliare M5S di Ferrara, ad effettuare ulteriori segnalazioni agli enti di controllo competenti e, ravvisando che nessuna indagine su tale fenomeno inquinante  era stata ancora realizzata, provvede ad a denunciare direttamente i fatti alla Procura della Repubblica. Tale azione porterà alla condanna della Società HERA al pagamento di una sanzione pecuniaria di 9000 euro per scarico non autorizzato in acque superficiali. Ma HERA non era il solo soggetto inquinatore del Canale di Burana. Le macchie di gasolio infatti non si interrompono.

Nel Gennaio 2016 avviene l’ennesimo scarico abusivo nel canale d’irrigazione, anch’esso prontamente denunciato alla pubblica autorità dal M5S che presentò un esposto puntuale e circostanziato. con la collaborazione dell’associazione di volontari UPE, che permise di individuare l’inquinatore.

Nel Marzo del 2018, si verifica un ingente sversamento di 5 quintali di gasolio e pare che i carabinieri Forestali coinvolti nelle indagini abbiano individuato l’origine dell’inquinamento. Ma tali fenomeni vengono poi segnalati dai residenti e dai pescatori sportivi di nuovo a Giugno ed ancora a Luglio 2018, tramite video e fotografie che non lasciano dubbi riguardo la natura inquinante di tale sostanza. 

Marco Falciano dichiara : "Gli sversamenti inquinanti che come volontari abbiamo segnalato nel Canale di Burana negli ultimi anni preoccupano per la loro periodicità. E’ doveroso constatare che l’ente preposto al controllo spesso effettua interventi tardivi e raramente svolge analisi alle acque pubbliche inquinate, rendendo così le segnalazioni totalmente inefficaci. Prova ne è che dopo oltre 3 anni dal primo fenomeno segnalato, il problema continua a ripetersi. Le acque pesantemente inquinate da idrocarburi del Canale di Burana intanto continuano ad essere impiegate per l’irrigazione dei campi, essendo questo uno dei più importanti canali di bonifica della provincia. Il tutto a vantaggio dell’ambiente e del consumatore finale." 

Ilaria Morghen dichiara: "Preoccupante che la cittadinanza attiva ed i volontari debbano dedicarsi in prima persona all’attività d’indagine, alla ricerca dei probabili inquinatori e alla conseguente segnalazione della notizia di reato alla Procura, poichè gli organi preposti al controllo sono irreperibili od hanno mezzi inadeguati a fronteggiare tali problematiche. Emerge anche una tendenza, da parte di tali enti di controllo a ridurre al minimo od escludere del tutto le analisi chimiche delle acque pubbliche, necessari e doverosi dopo uno sversamento. Pare che la salute delle acque pubbliche interessi meno delle ben più remunerative analisi cui sono obbligati i privati, ma l’interesse pubblico a vivere in un ambiente sano dev’essere egualmente tutelato. Dopo anni di segnalazioni periodiche relative all’inquinamento delle acque superficiali in Provincia di Ferrara, di cui gli idrocarburi del Burana rappresentano solo la punta dell’iceberg, è necessario capire il perchè fino adesso è stato impossibile limitare tali fenomeni d’inquinamento nel canali di bonifica, stante la loro particolare importanza irrigua e fitodepurante. Il ripetersi costante di tali eventi rappresenta un grave problema ambientale e un rischio per la salute pubblica, da troppi anni è ignorato dalle istituzioni ed è necessario fare chiarezza."

Ilaria Morghen
Marco Falciano



La regione Emilia-Romagna non è insensibile alla delicata tematica della gestione idro-geologica del territorio ferrarese e all’operato del Consorzio di Bonifica.

Lo staff del M5S e il consigliere regionale Andrea Bertani hanno ricevuto una corposa delegazione del M5S nei palazzi di Viale Aldo Moro proprio per trattare alcune istanze afferenti ai Consorzi di Bonifica.

L’incontro ha visto la partecipazione del Presidente de l Consorzio di Bonifica dott. Franco dalle Vacche, dei consiglieri comunali Claudio Fochi (Ferrara), Luca Bertaccini (Argenta), Claudio Dolcetti (Codigoro), unitamente ad attivisti di Ferrara e Comacchio .

Fra gli argomenti trattati meritano particolare menzione la tassazione IMU sugli Impianti Idrovori (oggetto di diversi atti nel Consiglio Comunale di Ferrara, di riunioni di commissione e vivaci discussioni sulla stampa locale) ritenuta incongrua dalla maggioranza delle forze politiche e dal sindaco di Ferrara Tiziano Tagliani che ha scritto una lettera, congiuntamente al dott. Dalle vacche, indirizzata al ministro dell’economia Tria mirante a dirimere tale annosa questione, in gran parte afferente a classificazioni catastali dell’Agenzia delle Entrate, che hanno onerato di IMU 30 su 170 impianti di bonifica sul nostro territorio.

La discussione, che ha avuto per oggetto anche aspetti dei bilanci, attività di settore del Consorzio, tassazioni varie (IRAP, accise, IVA), consumi energetici, aspetti legali e catastali relativi alla natura degli stessi impianti nonché tematiche relative alla sicurezza del territorio ferrarese (inclusi i danni provocati dalle nutrie) si è conclusa con una dichiarata volontà da parte del M5S Regionale di affrontare tali tematiche tenendo conto delle soluzioni proposte dai convenuti all’incontro e agendo a livello istituzionale con strumenti da decidere, quali interrogazioni, interpellanze, risoluzioni, commissioni specifiche con audizioni dei consorzi di bonifica e soprattutto portando la discussione a livello nazionale, dove si propende per la presentazione di emendamenti che sgravino gli impianti di bonifica da una tassazione ritenuta incongrua.

Confidiamo che l’incontro svoltosi al Palazzo della Regione, patrocinato dal M5S regionale, sia un passo avanti verso la risoluzione di un problema in gran parte dovuto ad accatastamenti catastali obsoleti che necessitano revisione.

Claudio Fochi, M5S Ferrara