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Dal 28 di novembre nel Comune di Ferrara c'è un bosco che non c'era! La location è l'area golenale di Porporana, adiacente al famoso Bosco delle Lucciole. Quando verranno piantati tutti i 3500 alberi avremo una fascia ininterrotta di 17 ettari di bosco che costeggia il Grande Fiume Po.

Le Associazioni Ambientaliste, i comitati civici e tanti semplici cittadini hanno risposto all'appello contribuendo alla piantumazione per ora di circa 500 alberi ed arbusti.

Il terreno è di proprietà di Dario Valentini, ambientalista duro e puro, proprietario anche dell'Oasi di Ponte Rodoni di circa 40 ettari, con specchi d'acqua per i migratori ed essenze arboree antiche e locali, "strappate" ai terreni agricoli adiacenti, adibiti a coltivazione intensiva. Anche a Porporana ha deciso di acquistare 3,5 ettari per completare la riforestazione dell'argine destro del Po. È prevista anche un'area circolare, con al centro un tiglio simbolico, per gli incontri con i cittadini e per la didattica.

Ringraziamo quindi Plastic Free, La Voce degli Alberi, Progea Ferrara e tutti coloro che hanno partecipato a livello personale, animati da una sensibilità per il verde e per l'ambiente di cui oggi c'è bisogno più che mai!!

Last but not least, ringraziamo in particolare Davide Casanova, Leonardo Fusetti, Tommaso Mantovani e tutti gli attivisti e simpatizzanti del Movimento 5 Stelle che non si sono sottratti a dare il loro contribuito alla lotta contro il Global Warming e contro l'inquinamento da traffico veicolare ed industriale, per migliorare la qualità dell'aria e favorire la mitigazione del calore.

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Considerata la confusione creatasi sulla posizione del M5S nei confronti dell'uscita dallo Sblocca Italia dell'autostrada regionale#cispadana, si precisa quanto segue:

In data 4 settembre 2014, Estense.com pubblicaquesto articolo, relativamente al quale è doveroso precisare che il M5S non è contro le opere pubbliche a prescindere, ma vigila e denuncia gli sprechi di denaro degli Italiani, anche quelli che arrivano con finanziamenti europei, al fine di evitare il ripetersi di casi come comeExpo e Mose, o quelli dimenticati come ilterremoto dell'AQUILA.

Teniamo pertanto a precisare, come descritto in questo brevevideo, che il Movimento 5 Stelle non è contro le opere pubbliche se indispensabili, avviate e gestite con criteri di trasparenza.

Troppo spesso società in forma privata o cooperativa in odore di corruzione e collusione entrano nel meccanismo degli appalti, quindi un rinvio in attesa di valutazioni approfondite sulla reale priorità dell'opera, sull'impatto ambientale che ne può derivare e sulla trasparenza e serietà delle società appaltatrici che effettueranno i lavori, diventa indispensabile e utile a tutta la comunità.