MOBILITA’

Ferrara era chiamata la città delle biciclette (qualcuno la chiama ancora così). Se guardiamo a fondo notiamo che:

TPER/AMI

Il compito di AMI è quello di coordinare e favorire la cooperazione tra gli enti associati (Comune e Provincia) per attuare un politica di promozione della mobilità in genere. Deve inoltre occuparsi delle funzioni amministrative e regolamentare e vigilare i servizi. Non si occupa però della programmazione del servizio di trasporto pubblico.
TPER, assieme a tutti gli azionisti, decide come impostare il trasporto pubblico in quasi tutta la regione, il comune di Ferrara è socio solamente con una quota dello 0,65%.
Questo provoca l'impossibilità di far coincidere i bisogni dei cittadini e della città con la tipologia del servizio offerto.
Il comune deve riappropriarsi del trasporto pubblico locale, sviluppando servizi integrativi che lavorino per servire il cittadino e non per fare gli interessi delle società private.

MOBILITA' PER CONA

Dopo 20 anni è stato ,finalmente; avviato l'ospedale di Cona senza pensare a rendere la tratta Ferrara/Cona adeguata e fruibile alle necessità degli utenti.
La situazione attuale è la seguente:

  • mancanza di percorsi ciclabili/pedonali adeguati, servizio di trasporto pubblico costoso, insufficiente e non alla portata dei disabili.
  • concentrazione di traffico sulla via Comacchio e sulla via Ginestra, strade entrambe non adeguate a sostenere la mole attuale di traffico.

Le soluzioni che ci proponiamo di mettere in atto sono le seguenti:

  • creazione di uno o più percorsi ciclabili che consentano ai dipendenti e utenti dell'ospedale di spostarsi in sicurezza e rapidità senza utilizzare l'autoveicolo (percorso nella zona di Via Ginestra e nella zona di Aguscello).
  • ristrutturazione delle linee di trasporto pubblico in modo da favorire l'arrivo all'ospedale anche a persone con difficoltà nella deambulazione (creazione di nuove linee, fermate che consentano con facilità la salita sui veicoli anche a persone in sedia a rotelle, ecc).
  • completamento dell'illuminazione stradale nel tratto Ferrara-Cona e rivalutazione del fondo stradale ora sottoposto a pesanti sollecitazioni.

MOBILITA' CITTADINA

La città di Ferrara si presenta come molte altre città italiane, non è n√© GREEN n√© SMART.
Nessun progetto a lunga scadenza che proietti Ferrara nella modernità e nella sostenibilità a impatto 0.
Solo rotonde che, una volta terminate, sono state modificate a causa di progetti non corretti, il tutto sempre grazie ai soldi dei cittadini,esempio:

  • rotatoria di San Giorgio, Via Ravenna/Via Comacchio.
  • rotatoria di Via Wagner/Via G. Fabbri.

In un territorio già inquinato da termo valorizzatori, turbogas, inceneritori, centrali a biomasse dove, anziché puntare alla riduzione del traffico e di relative emissioni, si costruiscono nuove strade e finte tangenziali, lasciando gestire ad altri il proprio trasporto pubblico e non curandosi di progetti di car-sharing e car-pooling, sicurezza e mobilità combinata.
La trasformazione di Ferrara deve seguire un lungo percorso a tappe, quali:

  • studiare i flussi del traffico che ogni giorno lavorativo si sposta tra le vari aree della città, creando uno strumento che permetta la partecipazione attiva dei diretti interessati, i cittadini.
  • avviare e incentivare i servizi di car-sharig e car-pooling, servizi che aiutano a condividere un mezzo di trasporto tra più persone con conseguente riduzione della circolazione urbana.
  • istituire servizi di trasporto pubblico riservati alle aree individuate nella prima fase.
  • utilizzo intelligente di aree di parcheggio già esistenti nelle aree di confine della città, con collegamento per il centro con linee di trasporto pubblico e percorsi ciclabili.
  • adeguamento della viabilità per consentire ai mezzi di trasporto pubblico minori tempi di percorrenza e precedenza rispetto al trasporto privato.
  • Lo sviluppo di percorsi pedonali, utilizzando gli spazi liberi lasciati dagli attuali ingombranti cassonetti dei rifiuti che saranno tolti dopo aver avviato la raccolta differenziata porta a porta, permettendone anche l'utilizzo in sicurezza da parte dei cittadini disabili.
  • Utilizzo di un maggiore numero di telecamere per la verifica di problemi riguardanti la viabilità cittadina e la messa a disposizione di un numero verde a cui far pervenire le eventuali segnalazioni.