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IMPRESA

Censire lo stato attuale delle aziende su tutto il territorio provinciale ed elaborare, insieme ai piccoli imprenditori, delle strategie d'acquisto collettive, verificando se esistono gli spazi di mercato per creare filiere locali e partendo dallo studio di una progettazione ecologica tale da semplificare l'assemblaggio del prodotto, il suo smaltimento e riciclo finale puntare allo zero rifiuti.

Non dobbiamo affidare la gestione dei beni comuni alle multi-utilty, ma affidarla a una fitta rete di piccole e medie imprese del territorio in collaborazione tra di loro. In questo modo si creerà un'occupazione stabile che sarà la base solida su cui avviare una gestione e uno sviluppo del territorio che tenderà verso l'autosufficienza.

L'indirizzo dell'attuale amministrazione di attrarre sul territorio investimenti stranieri risulta deleteria. Come già dimostrato in più esperienze (vedi la turbogas), una volta esaurite le risorse economiche territoriali e gli incentivi, queste si ritirano dal territorio lasciando disoccupazione e spazi da bonificare a carico dell'amministrazione locale. Solo lo sviluppo di imprese nostrane possono fornire maggiori garanzie del rispetto economico e territoriale.