ACQUA BENE PUBBLICO

  • Recepimento nello statuto comunale del principio di acqua come bene comune, diritto umano universale.
  • Sviluppare una gestione del servizio idrico integrato (SII) improntata a modelli partecipativi e svolta attraverso enti di diritto pubblico, contrastando l'attuale tendenza alla progressiva privatizzazione del SII e di tutti i servizi pubblici locali (SPL), attuata mediante la cessione (svendita!) di quote azionarie Hera da parte dell'ente locale.
  • Contrastare il monopolio e la crescita di multy-utility anche con la partecipazione di Cassa Depositi e Prestiti.
  • Opposizione alle politiche tariffarie messe in atto dalle Autorità nazionale (AEEG) e regionale (Atersir), che sovvertono la volontà popolare espressa con i referendum del 2011 e non eliminano il profitto garantito per il gestore.
  • La strategia della pubblicizzazione del SII ; e dei SPL ; sarà ricercata insieme ai comuni della provincia e partecipata dalla cittadinanza, anche con il coinvolgimento di Cadf, azienda 100% capitale pubblico che gestisce il servizio nel basso ferrarese.
  • Impegno nella campagna di socializzazione e territorializzazione di Cassa Depositi e Prestiti e rinegoziazione del Patto di Stabilità Interno (PSI), per la costruzione di un modello di finanza pubblica votato alle piccole ,grandi; opere necessarie alla custodia dei beni comuni e del patrimonio locale ; inclusi gli investimenti indispensabili a garantire un SII di qualità, rispettoso dell'ambiente e che tuteli la risorsa ; che escluda dal PSI (Patto di Stabilità Interna) questi investimenti allo stesso modo in cui oggi invece agevola le grandi opere inutili e le spese militari.