Le tecniche escogitate dalla produzione e dallo smercio di merce contraffatta per sfuggire ai controlli delle Forze dell’Ordine si fanno sempre più sofisticate. Contestualmente, il “fatturato” (si fa per dire) del falso è in forte aumento e dà lavoro parallelamente a un numero sempre più numeroso di venditori abusivi, non solo sulle spiagge d’estate ma anche a Ferrara (non escluso il cortile del Castello Estense e il sagrato del Duomo).

Poiché questi fenomeni, sempre più in aumento, comportano un minor gettito fiscale, ingenti quantità di posti di lavoro “regolari” sottratti all’occupazione locale e gravi danni alle industrie o imprese italiane e poiché sono fortemente presenti anche nella nostra Città (e in provincia), il Movimento 5 Stelle di Ferrara chiede, con un Ordine del Giorno presentato dal consigliere Claudio Fochi, di potenziare sia i controlli su abusivismo e contraffazione che le risorse umane e i mezzi in dotazione alle Forze dell’Ordine e alla Polizia Urbana impiegate nel monitoraggio e nel contrasto di queste attività.

Ricordiamo, che proprio nell’ultimo Consiglio comunale (lunedì 19 giugno scorso) è stata votata, anche dal M5S, una risoluzione del Partito Democratico che certifica una preoccupante carenza strutturale di risorse delle Forze dell’Ordine, dove si legge testualmente: “... progressiva e cronica mancanza di personale… e … l’assoluta impossibilità di garantire i servizi fondamentali di sicurezza e tutela dell’ordine pubblico…“.

Parole tanto forti quanto terribilmente preoccupanti che dimostrano un totale cambio di registro sostanziale e lessicale rispetto alla minaccia di una criminalità solo “percepita” che il partito di maggioranza descriveva fino a non molto tempo fa.

Condividiamo quindi tali preoccupazioni e ci auguriamo che il nostro appello venga raccolto e implementato.

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Claudio Fochi

Consigliere M5S Ferrara

Il Movimento 5 Stelle di Ferrara si è fatto portavoce del protrarsi del disagio dei residenti di via Rampari San Paolo che lamentano una situazione di grave inquinamento ambientale e acustico dovuto ai mezzi pubblici in manovra e in sosta nella vicina autostazione Tper.

Nell’interrogazione al Sindaco presentata da Ilaria Morghen, si sottolinea, ad esempio, l’abitudine consolidata da parte della maggioranza degli autisti di lasciare i motori accessi in sosta fino a 18-20 minuti, contravvenendo così, oltre al Codice della Strada, all’impegno preso dagli assessori Modonesi e Ferri, nella risposta a una nostra interpellanza del 3 ottobre 2016, di predisporre appositi segnali ai capolinea dei mezzi per lo spegnimento dei motori durante l’attesa, come regolarmente si verifica nell’autostazione di Bologna.

Situazione già portata all’attenzione delle Istituzioni (Comune, Tper, AMI, Polizia Municipale) anche con una petizione sottoscritta da un centinaio di cittadini e inoltrata lo scorso febbraio direttamente al Sindaco, dove si evidenziava in particolare, con prove circostanziate e inconfutabili, l’improvviso e notevole aumento di traffico e di corse dei bus rispetto agli anni precedenti, provocato dalla scarsa organizzazione di Tper che permette ai bus, prima della partenza definitiva, di stazionare in più punti fuori e dentro l’autostazione, moltiplicando ed in alcuni casi triplicando lo smog prodotto. A questo va aggiunto il reiterato malcostume di alcuni autisti di transitare presso l’autostazione con bus la cui linea non prevede transiti presso la stessa. In tale petizione si sollecitava inoltre la necessità di dotare l’autostazione di via Rampari di strutture in grado di assorbire rumore e smog come pannelli antirumore e alberi. Tutto ciò purtroppo senza esito alcuno per i residenti.

Quello che ci chiediamo, quindi, è se l’Amministrazione continuerà a negare ancora a lungo l’esistenza del problema.