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Assieme al finto sondaggio sulla finta geotermia, il sindaco Pinocchio, ricandidato alle elezioni, ci ha regalato in questi mesi un finto interesse per il problema, enorme, delle trivellazioni per la ricerca del metano sul nostro territorio. Ricordiamo bene la sua determinazione, mostrata in più occasioni pubbliche, nell'assecondare con proclami altisonanti (tutti registrati) la ferma volontà dei comitati di fermare le ricerche di metano. Tutto ciò fino e non oltre il 20 marzo 2014, quando, assieme ad una nutrita delegazione di cittadini emiliani provenienti da più parti e organizzati in comitati, è approdato in Regione, al cospetto dell'avatar dell'assessore Muzzarelli. In quella sede, se non fosse stato per gli interventi dei cittadini arrabbiati, determinati e preparati, quel pomeriggio della vergogna sarebbe finito in mezz'ora, tra braccia allargate e occhi al cielo, in attesa che tutto si svolgesse ,secondo le procedure;, con la nota e consolidata arte del PD del dire poco, promettere nulla, parlare a vuoto, ma, soprattutto, mentire. Perch√© in quel 20 marzo, ora sappiamo, per ben tre volte, è andato in onda il teatrino della menzogna: l'assenza (in)giustificata di Muzzarelli, la negazione che nel pozzo di Gradizza di Copparo si fosse trovato il gas e la, ormai tristemente famosa, farsa sui ritardi della commissione Ichese (il rapporto era uscito in realtà da più di un mese). Tagliani se ne andò poco prima del termine e, da allora, è iniziato un lungo silenzio, nonostante il successivo susseguirsi di fatti, rivelazioni eclatanti (Ichese in primis), dichiarazioni e atti politici su questo tema.

Sindaco Tagliani, le risposte ai cittadini almeno in campagna elettorale, sono un atto dovuto:

  • quando ha saputo del rapporto Ichese che parla di possibile sismicità indotta (accelerata o innescata, per la precisione) relativamente al terremoto emiliano? Ne era già al corrente il 20 Marzo?
  • nel caso anche lei sia stato ingannato, perchè non si è presentato al fianco dei cittadini furibondi il 15 aprile in Regione per opporsi e controbattere alle menzogne spudorate di Muzzarelli ed Errani e all'incompetenza, un po' patetica, dell'assessore Gazzolo?
  • perch√©, nei giorni successivi, non ha richiesto immediatamente l'atto ufficiale di costituzione della nuova commissione tecnica creata di nascosto da Ministero, Regione e Protezione Civile, che dovrà ,approfondire; (leggi: minimizzare)il lavoro della Ichese ?
  • perchè, a fronte di un sospetto dichiarato di rischio di sismicità indotta e della certezza di fragilità idrogeologica del territorio, non si è opposto con forza alla scelta di sola ,sospensione; dei nuovi permessi di ricerca?
  • perch√©, con un dovuto e semplice gesto di trasparenza, non ha ancora richiesto e reso noto ai cittadini NO TRIV a Ferrara, che nei mesi scorsi le avevano dato credito, l'atto ufficiale di sospensione del pozzo Tombellina 1?
  • a che punto è l'iter delle richieste di integrazioni al progetto che i vostri tecnici avevano preparato per mettere i bastoni fra le ruote ad Aleanna Resources? Già erano state valutate insufficienti e poco adeguate per fermare il progetto di trivellazione esplorativa, ora, alla luce della nuova situazione, come intendete procedere?
  • è favorevole alla scelta scellerata di Errani e della sua coorte di larghissime intese, di trasformare il territorio dell'Emilia Romagna in una sorta di laboratorio-studio (e i suoi abitanti in cavie) della relazione tra sismicità e trivellazioni? Peraltro utilizzando proprio l'area di estrazione del modenese (Cavone) citata dal rapporto Ichese come possibile responsabile dell'innesco del sisma del 2012.
  • è al corrente del fatto che, la scorsa notte, tra Copparo e Formignana è stato registrato dall'INGV un sisma di magnitudo 2.0, alla profondità di 4.6 km appena e che in quella zona esiste un pozzo metano di una società australiana, perforato nell'estate del 2013, in cui è stato trovato gas e che non è interessato dalla sospensione di Errani, in quanto progetto già avviato?

Ed infine, perché tra le generiche dichiarazioni a caldo lo scorso aprile, Lei e l'assessore Zadro vi siete preoccupati soprattutto di rimarcare la differenza tra trivellazioni per metano e trivellazioni per la geotermia? .

Questa, però, è un'altra storia, un altro capitolo di Pinocchio. Il prossimo.

La notizia è che il Sindaco di Bologna, Valerio Merola (PD) si è opposto, con successo, al taglio allo stipendio di Tomaso Tommasi di Vignano, presidente della multiutility Hera (confermato ieri al vertice della società) che guadagna 475 mila euro all'anno. La ipermediatica linea del premier Matteo Renzi, che prevederebbe un tetto agli stipendi dei supermanager pubblici di 240 mila euro, viene dunque volutamente sconfessata, in barba ai buoni propositi di risparmio ed equità.

Come sempre, il PD ,se la suona e se la canta;: va in scena la consueta bagarre finto-polemica. Il segretario bolognese del Pd, Raffaele Donini rilascia dichiarazioni indignate ed opposte nel merito, il capogruppo del Pd in Comune Francesco Critelli cerca di buttare acqua sul fuoco. Si confondono un po' le acque, si occupano gli spazi mediatici di governo e di opposizione, e si conseguirà il risultato perseguito: nessuno toccherà lo stipendio d'oro.

La morale è sempre quella: i manager si strapagano, la differenziata viaggia a rilento, e noi utenti paghiamo le tariffe tra le più alte d'Italia per i rifiuti.

Anche per questo il M5S si oppone fermamente al progetto regionale di monopolio dei servizi da parte della multiutility Hera di cui il sindaco Tiziano Tagliani è notoriamente sponsor attivo da anni (vedi Geotermia e Inceneritore, progetto Corepla, Servizio Idrico, ecc..) e si impegna, in caso di vittoria, a costruire l'alternativa a livello municipale. Una graduale politica di ripubblicizzazione dei servizi potrà creare nuove opportunità di lavoro, oltre che fornire garanzia di qualità, risparmio sulle tariffe ed efficienza.