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Si potrebbe pensare che Ferrara, città censita fra i 50 siti italiani dell'Unesco e in possesso della cinta muraria più lunga d'Italia (circa 9 km dei 12 originari) e fra le più prestigiose d'Europa, faccia di tutto per sostenere, anche a livello internazionale, tale invidiato patrimonio.
E invece no!
Non tanto insospettabilmente, l'amministrazione comunale in carica ha dato prova di una notevole miopia culturale, tipica di chi si limita a coltivare il proprio giardino, ma senza troppa cura.
Sarà perch√© l'assessore Maisto, punta di diamante della cultura locale targata PD Arci ha già il proprio sguardo rivolto ai confini regionali, verso Piacenza o sulle colline dell'Appennino Tosco-Emiliano, piuttosto che sulle mura estensi. O forse perch√© l'assessore all'Urbanistica Roberta Fusari fatica a guardare ,oltre; il proprio giardino, ma si è verificata una incongruenza che ha dell'incredibile e suscita forti dubbi sulla politica culturale targata PD, che molti ferraresi, per inerzia, tendono a considerare, spesso a torto, al di sopra di ogni sospetto.
La seconda Commissione Consiliare, infatti, riunitasi il 30 ottobre 2014, accogliendo le risibili motivazioni dei due paladini ,renziani; della cultura locale, ha ritenuto di non accettare la proposta del M5S, già precedentemente presentata come mozione, di aderire alla rete europea EWT (European Walled Towns), l'unica autorevole rete che riunisce e accomuna le città caratterizzate da cinte murarie (più o meno integre). Una rete virtuosa che accoglie città murate di oltre 20 nazioni europee (in Italia ne fanno parte Lucca, Cittadella, Gradara, Verona), vera fucina progettuale e forum di discussione e di incontro che ha come obiettivo primario non solo l'utilizzo delle mura come ,monumento; ma anche concrete proposte progettuali (suffragate da dozzine di studi e ricerche accademiche di rilievo) su come valorizzarle anche dal punto di vista imprenditoriale, come risorsa del territorio potenzialmente foriera di sbocchi occupazionali. Alleghiamo, a titolo di conoscenza, i due siti web di riferimento
http://walledtowns.com/
http://www.walledtownsresearch.org/
Non abbiamo intenzione in questa sede di illustrare gli aspetti positivi e le potenzialità virtuose di una adesione a tale rete (ci hanno già pensato i consiglieri del M5S con apposita mozione). Intendiamo piuttosto evidenziare le ridicole motivazioni fornite dalle sopraccitate autorità locali, secondo le quali una spesa di Euro 670 per adesione alla rete EWT e il reperimento di risorse umane di monitoraggio costituirebbe un insanabile ,vulnus; al bilancio del Comune di Ferrara. Le motivazioni addotte a tale rifiuto risultano grottesche e addirittura imbarazzanti ma le riportiamo per dovere di cronaca. In particolare è stata rivendicata con orgoglio dai componenti della giunta citati la partecipazione di Ferrara ad altre reti significative come l';Associazione degli enti locali per la pace;, la ,rete biennale dei giovani artisti del Mediterraneo; (indovinate qual è l'interfaccia locale di partenariato? L'Arci, ovviamente), il CGAI (Circuito giovani artisti italiani) , l'INU (Istituto Nazionale di Urbanistica - con quota annuale di 1000 euro) più altri enti e progetti che non elenchiamo per non annoiare il lettore ma per i quali non è un problema reperire all'interno del Comune n√© le risorse umane n√© la logistica.
Insomma sarebbe come dire: ma l'Italia appartiene già all'Europa, che bisogno c'è di far parte dell'ONU?
Banalizzazioni a parte, la prospettiva di entrare a far parte dell'UNICA rete europea di città murate, anzich√© agire come stimolo culturale per confronto e ricerca nell'ottica di perseguire proprio gli obiettivi dichiarati dall'assessore Maisto quando rivendica la necessità di creare ,reti solide di scambio di buone prassi; e ,reti internazionali che possano avere accesso a fondi europei, (come regolarmente avviene all'interno di European Walled Towns) è stata interpretata come inutile e ridondante.
Proposta rifiutata semplicemente poich√© non arriva dall'establishment del PD e tende in realtà a scavalcare la ben nota piramide decisionale della cultura ferrarese, che vede al vertice l'assessorato alla cultura del partito e un po' più in basso, tentacolare, l'Arci e la galassia dell'associazionismo culturale ,amico;.
Una proposta culturale valida che arrivi dal di fuori spiazza e viene respinta come una minaccia e quindi manipolata o delegittimata.
Eppure, quando si tratta di ingenti spese per la cultura (alcune fallimentari come il noto affare ,Hermitage; o lo spazio Grisù) e, per avvicinarci al presente, la kermesse di ,Internazionale;, la giunta targata PD non esita a patrocinare e non lesina finanziamenti. Che i cittadini ferraresi sappiano, a questo proposito, che ,Internazionale; è costata loro più di 130 mila euro di mancato introito per occupazione di suolo pubblico (di fatto regalato a Internazionale) più altre decine di migliaia di euro per mancata ; ma inizialmente prevista- sponsorizzazione di ENI ; che l'Amministrazione ha supplito, coi soldi delle nostre tasse. Alla faccia dei 670 euro! Quando però abbiamo visto lo ,statista; boy-scout fiorentino (condannato per danno erariale al Comune di Firenze), con il suo entourage, fare passerella nella città estense o, peggio ancora, la Presidente della Camera Boldrini, dal palco del Teatro Comunale, rivendicare la legittimità del finanziamento pubblico ai partiti (nonostante gli italiani si siano espressi ,contro; in un noto ma insabbiato e tuttora validissimo referendum), allora abbiamo capito cosa ha giustificato tali regalie a ,Internazionale;, rivelatasi sempre di più una cassa di risonanza delle ,virtù renziane;, mascherata con toni di politically correct eco-sostenibili. Uno strumento più ,politico; che culturale per consolidare il consenso del PD (in realtà sull'orlo di una scissione) a spese di tutti i cittadini.
Purtroppo, nel pletorico universo dei dipendenti comunali, nessuno a quanto pare può dedicarsi alla rete EWT (solo per la gestione dell'area informatica del Comune, sito web e apparato digitale, vi sono una trentina di dipendenti a disposizione).
Peccato, ecco la dimostrazione lampante di un'occasione culturale persa per Ferrara, targata PD.

Il M5S sta portando in queste settimane nelle istituzioni a tutti i livelli nel Paese, questa mozione sul decreto Sblocca Italia, ribattezzato Sfascia Italia trattandosi di un concentrato di decisioni scellerate, la peggior norma mai scritta in nome di una fantomatica ripresa del Paese, perché in un colpo solo fa scempio dell'ambiente, della salute e dei diritti dei cittadini, regali a piene mani alle lobbies dell'energia fossile e alle multiutility, alle mafie del cemento e delle grandi opere inutili e impattanti. Nella mozione che presentiamo sono citati, articolo per articolo, i passaggi relativi a quanto detto.

Ricordiamo quelli più pesanti:

Con l'articolo 7 si favoriscono processi aggregativi e le privatizzazioni delle ex municipalizzate e si metterà a rischio il processo di ripubblicazione dell'acqua. Tutto questo nonostante i Referendum del 2011

Grazie all'articolo 35 che prevede l'importazione di rifiuti da tutta Italia, non si riusciranno a dismettere gli 8 inceneritori presenti in Regione, Iren e Hera poltronifici degli uomini di Pd e Forza Italia, ringraziano. Ignorate totalmente le linee della politica ambientale europea verso la dismissione dell'incenerimento e tutte le politiche locali virtuose sui rifiuti, con incremento della raccolta differenziata.

Articolo 36: verranno facilitate le ricerche per trivellazioni ed estrazioni di idrocarburi dal suolo, ignorando problemi di subsidenza e le possibili concause di terremoti. Gli enti locali,  inclusa la Regione Emilia-Romagna, verranno esautorati di fatto semplificando le procedure per le richieste e accentrando gli iter autorizzativi dei progetti dalle Regioni al Ministero dell'ambiente

 

Sullo Sfascia Italia, che vede tutto il M5S impegnato in un'azione concertata di fortissima opposizione in Parlamento, molto è già stato detto e scritto sui quotidiani sia nazionali che locali, dato che è riuscito a mobilitare una fetta enorme di cittadinanza attiva, quella che il Presidente del Consiglio ha chiamato, con la sua sconcertante supponenza, comitatucoli.

Il Comitato Acqua Pubblica, che lancia l'allarme di una pietra tombale su qualsiasi processo di ripubblicazione del servizio idrico integrato e, più in generale, dei servizi dei beni essenziali ai cittadini; i numerosi movimenti locali che si battono contro le infrastrutture inutili (qui da noi la NO Orte;Mestre, per citarne una) costose e impattanti, il movimento NO TRIV all'interno del quale il M5S è molto attivo, che denuncia un'anacronistica e pericolosa scelta di politica energetica verso il fossile. Molto forti infine le opposizioni all'articolo 35sul'incenerimento rifiuti, senza più limiti di quantità e di provenienza, da parte dei tantissimi comitati che si occupano di difendere la salute dei cittadini, in particolare la salubrità dell'aria.

Ma non finisce qui, perché oltre ai contenuti potremmo parlare delle modalità adottate da questo Governo che vanno dall'uso smodato della fiducia per scavalcare il confronto democratico e il ruolo del Parlamento,all'uso-abuso della formula, opera di interesse strategico e indifferibile; che IMPONE ogni opera su territori.

 

NON si tratta quindi di rimuovere solo alcuni passaggi o articoli, caro Sig Sindaco e Consiglieri, ma l'intero decreto, l'impalcatura è completamente insostenibile e la direzione e quindi da respingere.

La conclusione, caro Sindaco Tagliani e giunta renziana, è che credevamo con l'era Berlusconi di aver visto il peggio, ma mai come in questi mesi e in particolare con questo decreto (che non è che una delle pillole amare che dobbiamo ingerire) si dimostra i maniera INEQUIVOCABILE che al peggio non c'è mai fine.

 

REPORT in PILLOLE discussione Sblocca Italia lunedì 27 ottobre:

Anselmi (FI) la prende alla larga per arrivare ad esprimere un'astensione perché non si può fermare il rilancio del Paese attraverso le indispensabili infrastrutture, Fiorentini (SEL) dichiara il proprio appoggio, ma smorza i toni di contrapposizione politica, Rendine (GOL) spazia dalla forma scritta della mozione per l'uso del condizionale al posto dell'indicativo, alla rimpianta energia nucleare "pulita" per approdare alla benedizione delle estrazioni in Basilicata, fonte di molti posti di lavoro, Cavicchi (Lega) si stupisce e ritiene inutile dover analizzare e discutere un problema nazionale che compete ai nostri Parlamentari. Il PD, dopo aver elogiato l'operato di un governo che ha messo un argine al populismo dilagante, sostiene che non si può rigettare questo decreto, ma solo eventualmente emendare, perché la Cispadana opera indifferibile e il "salva Genova" una sorta di dovere morale.

Non si butta via il bambino con l'acqua sporca. E concorda con chi sostiene che quella non è la sede per una lunga discussione nel merito.

La mozione viene OVVIAMENTE respinta dopo nemmeno un'ora di discussione.

LA NOSTRA RIFLESSIONE FINALE è questa:

Volendo soprassedere sul riferimento al populismo da parte di chi sostiene ciecamente un leader che ha creato la sua forza mediatica su promesse che trasudano di populismo e sul comportamento del sindaco che non si è fermato per più di 10 minuti consecutivi in aula ad ascoltare, rileviamo che la discussione sullo Sfascia Italia è durata meno di un'ora perché considerata "troppo".

Troppo lunga per entrare nel merito, troppo delicata, troppo complessa, troppo politica, troppo lontana dai compiti di un Consiglio Comunale. Anche se, come ha ricordato puntualmente in conclusione il Consigliere Vitali (M5S), QUI abbiamo l'inceneritore (molto amato dal PD), QUI abbiamo la minaccia delle trivellazioni idrocarburi, QUI avremo infrastrutture impattanti e QUI ancora tanto cemento che danno ossigeno alle solite cooperative e alle mafie emiliane. Non a Roma, QUI!

La verità è che è TROPPO pieno di pessime scelte per poterlo ammettere da parte di chi si trova nell'imbarazzo di dover difendere l'indifendibile .

Lo Sfascia Italia va azzerato e poi quel po' di buono che c'è va riformulato in decreti mirati e omogenei, così come vuole la Costituzione. Tenere il bambino troppo a lungo nell'acqua sporca è funzionale a chi ha altri obiettivi da raggiungere.