Vai al contenuto

scalone_comune-1759

Ieri in Consiglio Comunale  il PD ha respinto la risoluzione M5S che chiedeva atti concreti e immediati contro le trivellazioni per la ricerca idrocarburi VISIBILE QUI .

Questo significa che  :

il PD ferrarese non riconosce la situazione di emergenza nonostante le cronache e i siti ministeriali ci regalino ormai ogni giorno un nuovo progetto di perforazione in mare o terraferma, su e giù per la Penisola.

IL PD ferrarese non  vuole confrontarsi con i cittadini sul territorio e con tutti i soggetti dichiaratamente contrari alle trivellazioni per idrocarburi, fingendo che l'Assemblea Provinciale dei sindaci sia sullo stesso piano di un tavolo con cittadini, associazioni di categorie, enti  e istituzioni preposte alla  tutela e la sicurezza del territorio.

IL PD ferrarese non vuole cercare gli strumenti a livello locale per fermare le trivellazioni, dichiarando a priori che non ci sono. Dimenticando che qualsiasi privato cittadino  in aree protette, fragili dal punto di vista idrologico, di interesse agricolo o naturale avrebbe mille paletti per intervenire in maniera impattante su suolo e sottosuolo, mentre alle compagnie petrolifere tutto è concesso.

IL PD ferrarese nel respingere la mozione ha dichiarato che esiste già una rete coordinata di Comuni contro l'assalto delle compagnie, mentendo spudoratamente.

IL PD ferrarese non affronta la responsabilità di spingere la Regione a  impugnare davanti al Tar del Lazio il decreto attuativo dello Sblocca Italia.

IL PD ferrarese mente quando dichiara che la Regione Emilia Romagna si sta attivando in merito, perché è una delle poche che ancora non ha fatto alcun atto politico o giudiziario di rilievo.

IL PD ferrarese tace completamente su  quanto dichiarato nei giorni scorsi dal governatore Emiliano e da quello dell'Abruzzo  (entrambi PD) e sulle loro concrete iniziative di contrasto per rendere inefficace l articolo 38 del decreto Sblocca Italia (o Sfascia Italia?).

IL PD ferrarese è capace solo  di fare vuote dichiarazioni di intenti spacciandole per azione politica (esattamente come il capo Renzi).

IL PD ferrarese nega ad ogni intervento del suo capogruppo che esista a Ferrara una gestione del potere ossessiva e asfissiante, incapace di aprirsi ai veri cambi di rotta.

Gli elettori del PD ferrarese, tutta la cittadinanza, si domandino a questo punto chi cerca concretamente di blindare la difesa del nostro territorio e se, chi risponde e amministra, non lo faccia navigando in un concentrato di vuoto, un distillato di ipocrisia, un  oceano di menzogne .

Movimento 5 Stelle-Ferrara

stop-trivellazioni

Mentre su e giù per la penisola molti Presidenti di Regione da mesi si stanno mobilitando al fianco dei propri cittadini ( ultimi i casi Puglia e Abruzzo, peraltro in quota PD) contro il decreto Sblocca Italia a colpi di esposti e ricorsi per salvare mare, coste e interi territori dall’assalto delle numerose compagnie petrolifere, perlopiù straniere, oggi fortemente agevolate dal titolo concessorio unico e dal ruolo marginale lasciato alle Regioni con l’art 38 del sopracitato scellerato decreto, il M5S di Ferrara presenterà lunedì 29 giugno una corposa Risoluzione (VISIBILE QUI) all’Ordine del Giorno posto in discussione dal Partito Democratico.

A fronte delle vaghe richieste contenute nell’odg di ribadire, anche solo verbalmente, la propria contrarietà rispetto all’attività di ricerca e coltivazione idrocarburi nel nostro territorio, la Risoluzione M5S chiede, invece, atti precisi e concreti alla Giunta e soprattutto al Sindaco Tagliani nella sua veste di rappresentante della Provincia, che abbiano il carattere di emergenza sia perché in queste settimane stanno ripartendo tutti i progetti di ricerca sospesi nel 2014 e ne partiranno di nuovi ( vedi il pozzo Malerbina 1 di Masi Torello) , sia perché c’è la possibilità di impugnare il decreto attuativo dello Sblocca Italia, relativamente all’art 38, entro il 5 luglio, da parte della regione Emilia Romagna così come sollecitato dal coordinamento nazionale NO TRIV. Con la Risoluzione si chiede, altresì, un tavolo di emergenza a cui partecipino anche i comitati di cittadini No TRIV, le associazioni di categoria, in particolare quelle agricole, il Consorzio di bonifica pianura di Ferrara “al fine di valutare un’urgente ed efficace azione politica da portare direttamente al Ministero e al Governo e una serie di azioni locali immediate di contrasto, da mettere in campo in tempi brevi.”

Si chiede, inoltre, che gli uffici tecnici del Comune vengano impegnati nella ricerca, tra le pieghe dei piani urbanistici e delle prerogative comunali e provinciali in materia di tutela e sicurezza del territorio e della sua popolazione, di strumenti idonei ed efficaci nel contrastare le attività di perforazione e coltivazione dei pozzi.

L’accoglimento o meno di questa risoluzione lunedì sarà il banco di prova, per il Sindaco Tagliani e la sua Amministrazione, per valutare la reale e sincera volontà di opposizione e contrasto alle trivellazioni annunciato più volte a parole

Movimento 5 stelle -Ferrara