Primi emendamenti presentati. Leggete commentate e proponete utilizzando l'area dedicata sul meetup: http://goo.gl/24Qtmn

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OGGETTO: Emendamenti all'istruttoria nomina partecipate ,definizione degli indirizzi per la nomina e la designazione dei rappresentanti del Comune presso enti, aziende ed istituzioni, nonché nomina dei rappresentanti del consiglio presso enti, aziende ed istituzioni ad esso espressamente riservata dalla legge - DLgs 267/2000 artt. 42, lett. M) e 50 ; comma 8;

PREMESSO

chei cittadini chiedono a gran voce una forte riduzione degli sprechi in ogni settore della società e in particolare alla classe politica e dirigente, e chiedono, che le nomine dei rappresentanti del comune negli enti non siano più espressione di segreterie di partito.

CONSIDERATO

che il Comune di Ferrara controlla un sistema di societaÃÄ che non sono sotto il diretto controllo dei cittadini, che le cariche ammistrative delle stesse societaÃÄ sono affidate direttamente dagli eletti con scarsi parametri di qualitaÃÄ di meritocrazia e senza vaglio pubblico:

- in riferimento alla proposta di Deliberazione di cui in oggetto, il Movimento 5 Stelle sostiene che tali incarichi, siano di particolare rilievo e debbano essere svolti dalle persone maggiormente competenti e titolate.
Infatti, le aziende pubbliche, svolgono servizi per i cittadini con soldi della collettività: dal nostro punto di vista, proprio per questi motivi, dovrebbero essere dirette ed amministrate dalle eccellenze manageriali dei diversi settori.
Non può essere assolutamente sufficiente, per amministrare competentemente un ente pubblico, aver ricoperto in precedenza funzioni di Sindaco, Consigliere Comunale, Assessore Comunale o essere componente del Consiglio di Amministrazione di Enti, Aziende, Istituzioni o Società Partecipate, e non è sufficiente neanche una esperienza imprenditoriale o l'essere un libero professionista.
Infatti, riteniamo tali requisiti eccessivamente discrezionali e non qualificanti la carica che si dovrà ricoprire.
Tutte le nomine presso società partecipate e tutti gli incarichi dovrebbero essere giustificati da una alta professionalità ,certificata;, e da un idoneo curriculum, reso preventivamente pubblico, ed accompagnato dalle motivazioni esplicite che hanno portato alla scelta della persona e dal compenso riconosciuto, poich√© siamo noi tutti che pagheremo in un momento particolarmente difficile gli stipendi a chi andrà a ricoprire le suddette cariche, e di conseguenza, pretendiamo persone capaci e competenti, in grado di sviluppare e promuovere gli enti che amministrano. Inoltre:

  • nella delibera, non è previsto che soggetti sottoposti a procedimenti avviati (non è citato l' art.58 TUEL tra le cause ostative alla candidatura che ricordo include tra le tante...coloro che hanno riportato condanna definitiva per il delitto previsto dall'articolo 416-bis del codice penale nè l'art. 59) dall'autorità giudiziaria per reati contro la PA e l'interesse generale siano esclusi;
  • i criteri di selezione mancano quasi completamente;
  • non vengono indicati i casi di revoca anticipata e le modalità;
  • non si dice nulla sui compensi;
  • la citazione al punto 4 a, della nuova riformulazione dell'art 147 d.lgs 267/2000, che prevedeva già dall'ottobre 2012 che l'ente locale deliberasse la ricognizione trimestrale degli equilibri finanziari, oltrechè degli obiettivi gestionali, è ancora priva dell'indicazione all'impiego di metodologie dirette a misurare la soddisfazione degli utenti interni ed esterni.
  • il flusso informativo, va specificato, deve essere finalizzato anche a rilevare la situazione contabile, gestionale ed organizzativa delle società, i contratti di servizio e la qualità del servizio, il rispetto delle norme di finanza pubblica.

Pertanto, proponiamo un primo emendamento alla proposta di deliberazione:

IL CONSIGLIO COMUNALE DI FERRARA

INVITA IL SINDACO E LA GIUNTA

a proporre allo stesso Consiglio una rivisitazione generale del sistema di partecipazione alle societaÃÄ controllate dal Comune di Ferrara secondo i seguenti criteri:
- nomine degli amministratori e dirigenti delle societaÃÄ partecipate secondo criteri di merito ed attraverso un concorso pubblico;
- non possono far parte dei consigli d'amministrazione di societaÃÄ partecipate dal Comune di Ferrara, cittadini che hanno ricoperto incarichi pubblici elettivi e di governo negli ultimi 15 anni e si sono candidati in liste di maggioranza od opposizione nel Comune di Ferrara e della provincia di Ferrara nello stesso periodo di tempo, inclusa l'ultima tornata elettorale, ivi compresi ivi compresi i non eletti;
- creazione di un'anagrafe pubblica degli eletti, degli assessori e degli amministratori degli enti comunali e delle societaÃÄ partecipate, che contenga il maggior numero di informazioni possibili e le attivitaÃÄ da questi svolte (ad esempio curriculum scolastico, esperienze lavorative e professionali, cariche politiche ricoperte, proprietaÃÄ e partecipazioni possedute). Per tali figure prevedere l'obbligo di segnalare quando nell'esercizio delle proprie funzioni, sussistano rapporti contrattuali con soggetti economici in cui sono presenti a vario titolo parenti fino al 2° grado e il coniuge;
- riduzione a 1 mandato per i ruoli amministrativi;
- divieto di cumulo delle cariche;
- non eleggibilitaÃÄ a cariche pubbliche per i cittadini condannati anche in via non definitiva in ottemperanza agli articoli 58 e 59 del TUEL;
- abolizione di cariche multiple da parte di consiglieri di amministrazione nei consigli di societaÃÄ quotate.

- è ineleggibile chi ha già ricevuto due incarichi diversi come rappresentante del Comune.

Escludere qualsiasi riconferma. Chi è già stato presidente o consigliere di una partecipata, anche alla luce della crisi attuale, dovrebbe essere lasciato a casa. Anche perchè dopo 5 anni di permanenza in un consiglio di un ente o società che sia, chi doveva dare un contributo lo ha già dato ed è bene che lasci il posto ad altri, con nuove idee e visione diversa delle cose.

Inoltre, avendo sempre come obiettivo di individuare le migliori competenze a rappresentare il pubblico (che ricordiamo significa rappresentare i cittadini e la comunità), crediamo importante che venga riconosciuta al consiglio il ruolo di ,consigliere; del Sindaco e della Giunta, a cui resta la competenza della nomina. Infatti, se a seguito di sentenze di giudizio amministrativo, risponde a canoni di coerenza e logicità che il rapporto tra l'ente pubblico e la società debba essere ricondotto ad un modello organizzativo di dipendenza organica di derivazione pubblicistica, allo stesso modo gli atti organizzativi che regolano tale rapporto siano concepiti con schemi di diritto pubblico. Per cui, la nomina, designazione o revoca dei rappresentanti del Comune presso le aziende, secondo la norma dell'art.50, comma 8, Dlg agosto 2000, n° 267, deve essere fatta sulla base degli indirizzi stabiliti da tutto il Consiglio.
E il Sindaco così ,consigliato;, per il bene della collettività, sarebbe auspicabile che prima di procedere alle nomine informi delle candidature stesse il Consiglio con un reale ruolo consultivo.

Secondo emendamento:

PRESENTAZIONE DELLE CANDIDATURE. Gli organi competenti alle nomine o alle designazioni fanno conoscere alla cittadinanza gli incarichi per i quali si deve provvedere con avviso pubblico sul sito del Comune e mediante stampa locale, almeno 60 giorni prima della data prevista per la nomina o la designazione, indicando i requisiti dei possibili candidati. Uguale avviso viene trasmesso agli ordini professionali e di categoria, tenuto conto dell'attinenza della nomina alle attività dell'ordine o dell'organizzazione. In caso di urgenza, che deve essere motivata negli atti, i termini di cui sopra possono essere dimezzati. Il sindaco comunica pubblicamente anche sul sito web del comune i criteri seguiti nella scelta,almeno 7 giorni prima della nomina. Il mancato rispetto delle procedure di cui al presente articolo comporta possibilità di revoca del mandato. Ogni cittadino può presentare al Comune la propria candidatura e il proprio ,curriculum;, direttamente o tramite l'associazione professionale o di categoria, entro i termini fissati, non inferiori a 30 giorni, dall'organo competente alla nomina. La candidatura deve contenere, oltre ai dati anagrafici del presentatore, i titoli di studio e professionali, l'attività svolta, le eventuali incompatibilità note e rimovibili, ogni altra notizia relativa alle proprie competenze ed esperienze acquisite nel campo di cui si tratta. La candidatura è sottoscritta dal candidato senza speciali formalità; La candidatura e il relativo curriculum saranno pubblicati anche sul sito web del comune almeno 25 giorni prima della nomina in modo da permettere ai cittadini di fare le proprie osservazioni.
Il sindaco tramite apposito regolamento definirà le modalità con cui i cittadini potranno indicare direttamente almeno un rappresentante nell'organo di controllo e in quello amministrativo. Per quanto concerne le nomine di competenza del consiglio comunale:
L'approvazione delle nomine avviene a SCRUTINIO PALESE.

Rappresentanza delle opposizioni, non c'è democrazia senza dissenso e controllo delle opposizioni.

I compensi devono essere ridotti al minimo e, quando possibile, completamente eliminati (fatti salvi i rimborsi spesa). Ci sono già enti che non prevedono nessun compenso. Si dovrebbe analizzare se la cosa non sia possibile anche per altri enti ed eventualmente per tutti, dato che si tratta di cittadini chiamati, per designazione del Comune, a svolgere un servizio civico per la collettività e non a ricevere uno stipendio o semistipendio che sia.
I nominativi dei candidati verranno pubblicati sul sito web del Comune. La Commissione esamina le proposte pervenute, analizzando non solo l'onorabilità, ma anche la presenza delle competenze specifiche richieste, i risultati professionali ottenuti nelle posizioni precedentemente occupate, nonch√© l'adeguatezza della motivazione da parte del Sindaco.
Per aumentare la legittimità dei nominati, i candidati verranno invitati ad un'audizione presso la commissione consiliare competente al fine di aumentare la pubblicità della nomina.
In ogni caso va prevista la pubblicazione sul sito web del Comune del curriculum (in formato standard) dei prescelti, il testo integrale della relazione della Commissione consigliare ed il testo integrale delle delibere (motivazione) per procedere alla nomina;

A scelta effettuata, per fornire a tutti i cittadini informazione, si inseriranno sul sito web del Comune:
a) gli indirizzi programmatici approvati dal Consiglio Comunale nonch√© le eventuali indicazioni operative della Giunta per ciascun ente, azienda, istituzione e società partecipate (essi devono indicare, ove possibile anche in termini quantitativi, gli obiettivi e risultati raggiunti).

Distinti saluti.

Il Presidente del Gruppo Consiliare

Movimento 5 Stelle

Dott.ssa Ilaria Morghen

A poco più di una settimanadal primo Consiglio Comunale in cui i primi passi degli "inesperti" 5 Stelle hanno segnato due piccoli, ma importanti successi come l'autoriduzione dello stipendio del candidato Calò alla Presidenza del Consiglio (votato anche dai 5 Stelle unicamente per questa disponibilità) e l'ingresso, come componente di opposizione, di Silvia Mantovani in Commissione elettorale, ci è d'obbligo una riflessione da condividere su un passaggio discutibile e dal significato politico un po' inquietante.
Se infatti i piccoli segni di apertura e disponibilità reciproca tra le forze politiche potevano far pensare ad una volontà di iniziare un percorso (per noi obbligato e irreversibile) di rinnovamento, gli ultimi 5 minuti della seduta hanno fatto ripiombare tutti i presenti in un'atmosfera pesante e stagnante quando si è materializzato in aula il Prof. Paolo Siconolfi, figura storica del passato politico ferrarese, conosciutissimo simbolo di quel pezzo di potere democristiano che ha convissuto per decenni con la sinistra ferrarese, in una logica di spartizione di spazi e che trova ancora oggi la sua massima espressione politica a livello nazionale nelle larghe intese renziane.
Il puzzle della politica estense degli ultimi decenni lo abbiamo ricordato in più occasioni in campagna elettorale, suscitando scandalo nei benpensanti professoroni della cultura storico-politica della città. Il Prof Siconolfi presiede dal 2005 un fantomatico Comitato Provinciale "Ferrara per la Costituzione" (http://comitatocostife.blogspot.it/) della cui esistenza siamo disposti a scommettere che ben pochi cittadini siano al corrente.
Dov'era il Comitato quando si è scesi nelle piazze in questi anni, a più riprese, per difendere la Carta Costituzionale da un elencoinfinito di attacchi e violazioni che hanno segnato il ventennio PDL-PD? Per citare solo gli ultimi: dal Porcellum, tardivamente riconosciuto anticostituzionale, che ci ha consegnato Parlamenti illegittimi, al ddl di revisione dell'art. 138, contro il quale si sono battuti a lungo i 5 Stelle e grandi firme della cultura e della politica italiana nel 2013, fino alle cosiddette riforme dell'era renziana, da quella del Senato e delle Province, che di fatto restringeranno sensibilmente gli spazi di democrazia e faranno a pezzi i principi di rappresentatività in nome della stabilità e governabilità.
Dov'era il Prof Siconolfi, grande vecchio di quel pezzo di Ferrara che sussurra, bisbiglia e resta immobile? Il manuale consegnato lunedì scorso ai neo consiglieri, del quale vorremmo conoscere gli sponsor privati, è certo un utile vademecum di facile consultazione per approcciare quella che viene definita in prefazione "la complessa macchina comunale". Ma quale credibilità, se chi scrive parole importanti come "interpretare le esigenze e i bisogni di una comunità", assieme a chi le accoglie e benedice, ha passato anni a tessere la ragnatela dietro le quinte?
Questa città ha bisogno di aria fresca, di volti e pensieri nuovi per non soffocare; ha bisogno di un'operazione massiccia di rinnovamento e trasparenza. I 5 stelle, con l'aiuto della cittadinanza, la chiederanno da subito, partendo dalle società partecipate, braccio operativo del potere PD.

 

MoVimento 5 Stelle Ferrara