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Un inizio anno concentrato per i 5 stelle estensi.

Presentate dal Consigliere Alessandro Vitali 2 interpellanze:

1) sull'affidamento della gestione del Campo Sportivo Scolastico di Atletica leggera (Porta Catena) e sull'assegnazione della civile abitazione all'interno dello stesso. In particolare viene chiesto il criterio di scelta e affidamento della nuova gestione del campo all'UISP Ferrara dal 01/01/2015 e la conferma,documentata, della cattiva gestione precedente di Fidal Emilia Romagna. Qui trovate l'interpellanza

2) sulla situazione Carife relativamente alla quale, chiede l'interpellanza, il Comune di Ferrara non ha preso posizione ufficiale anche in relazione al noto intervento dell'ex vice direttore Paolo Bonora che ha risollevato il problema, con tutte le sue ombre e in tutta la sua gravità, a mezzo stampa. I danni provocati dalla mala gestione vede gli azionisti e risparmiatori, i lavoratori di Carife e tutta l'economia locale pagarne le conseguenze, senza che nulla accada ai responsabili di questa pesante situazione. Qui trovate l'interpellanza

 

Da parte della capogruppo Ilaria Morghen, viene presentata nel Consiglio di lunedì 19 gennaio, una mozione per chiedere l' esenzione Tasi alle famiglie interessate dagli espropri terreni per i lavori della metropolitana di superficie per Cona, ancora vergognosamente sospesi. Richiesta respinta, dopo lunga ed accesa discussione, in quanto l'amministrazione ha dichiarato di essere essa stessa parte lesa. A nulla è valso ricordare che il risarcimento è doveroso, perch√© il Comune avrebbe dovuto esercitare una forma di controllo molto più incisiva, e che esiste una responsabilità politica oggettiva da parte di chi ha incassato le tasse dai cittadini ma non ha saputo garantire la nascita di un servizio fondamentale sia per la mobilità, che per la sanità ferrarese. Qui trovate la mozione

 

Un ottimo esempio di coordinamento tra politica sul territorio, in collaborazione diretta con i cittadini attivi e politica parlamentare è infine la presentazione di un'interrogazione parlamentare al ministro della salute Lorenzin da parte del deputato 5 stelle Vittorio Ferraresi, relativamente alla sicurezza o meno in termini di emissioni, dei forni crematori e alla disformità di legislazione tra le varie Regioni, chiedendo norme univoche e trasparenti a tutela e garanzia della salute dei cittadini. Spesso infatti , come nel caso di Ferrara , si tratta di impianti collocati in piena area urbana e le cui peculiarità di funzionamento sollevano molti dubbi su diversi problemi ambientali legati alle emissioni e agli odori. Tutta la vicenda è partita dalle segnalazioni documentate dei cittadini che a Ferrara, vivono da anni in area limitrofa a quella del forno crematorio della Certosa, e ripetuti contatti nel 2014 presso i banchetti del M5S con gli attisti pentastellati. Tutto ciò ha portato all'ispezione diretta in loco della consigliera Morghen che, con la preziosa collaborazione del dott Luigi Gasparini, ha potuto accedere anche ai dati di emissione.

In attesa della risposta del Ministro Lorenzin , si ricorda l'importanza di questa collaborazione costante con i cittadini, invitando ancora una volta sia alla partecipazione diretta che ad inviare segnalazioni e idee ai gruppi M5S che operano sui territori, affinchè il lavoro dei propri consiglieri diventi un vero e proprio servizio alla comunità guidato dai cittadini stessi.
Ricordiamo infine che ogni sabato pomeriggio in piazza, continua la raccolta firme( iniziativa di carattere nazionale)al fine di presentare una legge di iniziativa popolare per riuscire ad avere lo strumento referendario per poter scegliere se restare o uscire dall'euro. Qui trovate orari e luogo del banchetto

Abbiamo visto e rivisto mille volte immagini terribili, sentito il suono delle armi, ascoltato e letto uno tsunami di retorica, analisi e dichiarazioni di ogni genere che hanno soffocato la riflessione sui fatti, sulle ferite aperte e sul loro valore altamente simbolico . Abbiamo visto e partecipato col silenzio, ognuno collegato attraverso un filo invisibile di emozione e paura alla Parigi colpita a morte proprio in quella libertà di espressione figlia di Voltaire, che incarna la cultura francese laica e libertaria, da difendere; sino alla morte ,. Paradossalmente la carneficina di intellettuali di Charlie Hebdo diventa simbolo di una resurrezione, quella dei valori di Libertè, Egalitè, Fraternitè che dovrebbero permeare la nostra cultura e il nostro vivere, ma che in troppi abbiamo dimenticato, assopiti e rassegnati ormai a essere più sudditi che cittadini liberi e pensanti. Domenica 11 gennaio la Francia si è ritrovata per un giorno, non certo nella parata dei capi di Stato( alcuni dei quali indegni di rappresentare quei valori), ma in quel fiume umano di persone che nelle piazze di Parigi e di tutta la Francia, ha innalzato e portato come un trofeo l'oggetto più rivoluzionario che esiste, la matita. Con la matita trasmetti il tuo pensiero in parole e immagini, lo lasci ai posteri e con un piccolo tratto di matita puoi scegliere.

A riflettori abbassati ci si deve porre le domande giuste, cercare le risposte ai propri dubbi, mettere insieme il puzzle di ciò che è successo e sta succedendo da tempo , non solo in Francia. Si può e si deve riflettere sia sulle innegabili grosse responsabilità dell'occidente che di quelle del grande Islam che non riesce a difendere la propria religione da una minoranza di folli criminali. Niente dubbi quindi sulla matrice e sull'esistenza di un pericoloso fenomeno mondiale che, seminando sangue e terrore, mette a nudo anche la fragilità e l' inadeguatezza dei nostri apparati di sicurezza e di intelligence e l'urgenza di un grosso lavoro di riorganizzazione e coordinamento.

Nell'augurarci che si taccia chi parla ancora di guerra di religione , scontro di civiltà, leggi speciali e follie simili, confidiamo che tutto il sangue versato a Parigi serva almeno ad un risveglio collettivo delle coscienze, al ripudio totale della violenza in ogni sua forma e al recupero dell'orgoglio e del coraggio di difendere i valori fondamentali di libertà di espressione conquistati anche quelli con il sangue.

Anche e soprattutto l'Italia, con i suoi media asserviti al potere, ha bisogno di ritrovare questo coraggio. I segnali ci sono, basta saperli riconoscere e incoraggiare.

 

Nous sommes Charlie. Libertè, Egalitè, Fraternitè toujours.

 

M5S FERRARA