Ormai non fa quasi più notizia, ci stiamo abituando. Dalle palazzine alle grandi strutture abbandonate e soprattutto mal recintate, presenti un po’ in tutte le zone della città, che vengono frequentate, di notte e di giorno, da ameni personaggi in cerca di un riparo o di un luogo dove passare la notte.

Adesso tocca alla ‘Palazzina ex Enel’ di via Putinati, già attenzionata dalla stampa nei giorni scorsi, e anche dai Carabinieri, su segnalazione di residenti preoccupati dalle frequentazioni abusive, sia per motivi legati alla sicurezza urbana che per eventuali rischi sanitari.

Il M5S, attraverso il consigliere Claudio Fochi, in data odierna ha inoltrato alla Giunta e agli assessorati competenti una interrogazione (con richiesta di risposta scritta) per sollecitare un adeguato monitoraggio del problema, segnalatoci direttamente dai cittadini residenti, nella speranza che possa trovare soluzione possibilmente in tempi brevi.

Attendiamo la risposta dell’Amministrazione, che ci auguriamo solerte, e speriamo che la palazzina, che fra l’altro appare in discrete condizioni e quindi appetibile ai senza dimora, non diventi una brutta copia dei già noti casi analoghi della nostra città, dal “notorious” Palazzo degli Specchi agli edifici abbandonati di via Scalambra fino ai tanti altri che non citiamo per non allungare l’elenco.

Claudio Fochi 

Consigliere Comunale M5S Ferrara

La nostra posizione su CARIFE è stata chiara e in prima linea dall'inizio, da quando ci fu l'applicazione indecente del Bail-in, in barba a quelle che erano le possibilità diverse sul territorio, in particolar modo la "nostra" banca, che nostra non era più, grazie alla indecente amministrazione che ha portato fuori dal nostro territorio i capitali verso altri territori.

Il nostro SPORTELLO ANTICRISI ha accolto da subito decine di risparmiatori azzerati, guidandoli in una azione collettiva attraverso le associazioni dei consumatori.

Poi subito ci siamo adoperati proponendo un corso gratuito di più lezioni, sul RISPARMIO CONSAPEVOLE, tutela al risparmio, perché sapevamo che non era la fine del problema, ma che ci sarebbe stato un tentativo di chiamare "nuova banca" una situazione che era altamente precaria, avendo poi come esempio la situazione di Monte dei Paschi di Siena.

Ricordiamo che MPS è socio di SIPRO, quella che dovrebbe essere la partecipata del comune che agisce sul rilancio economico della città. Quindi rendetevi conto dell'intreccio di causalità drammatiche che provocano la crisi economica di questa città.

Non sappiamo quale sia il rischio per SIPRO a Ferrara, ma chiederemo, quando sarà di nuovo discussa in commissione controllo, quale sarà il ruolo di SIPRO sulla attività economica ferrarese, facendo presente che i dati di fine 2016 sono drammatici, con tassi di crescita e nascita dell'imprese dello 0,1%. Queste percentuali poi contribuiscono all'aumento della disoccupazione.

Questo è l'esito dell'attività di rilancio della partecipata del comune e siamo semplicemente orripilanti.