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Morghen (M5S): È facile far sparire denaro pubblico se le amministrazioni sono assenti

Tre anni di avvenimenti seguiti (2014-17); 5 tra interpellanze ed accessi agli atti protocollati; 800 pagine di documenti amministrativi e contabili esaminate, un esposto alla Corte dei Conti - Procura Regionale che ha prodotto l’apertura di un fascicolo presso la Procura Contabile, una Istruttoria delegata alla Guardia di Finanza e una deliberazione con la quale è stato imposto all’Amministrazione comunale di Ferrara il recupero della somma di 17.194,85 euro di contribuzioni erogate impropriamente alla Federazione Italiana Atletica Leggera (FIDAL).

Di tutto questo non ci sarebbe bisogno se fossimo di fronte ad una Amministrazione puntuale e trasparente. Ecco cos’ha fatto il Movimento 5 Stelle di Ferrara sul tema ‘Affidamento del Campo Scuola’ di via Porta Catena, struttura sportiva tolta dalla gestione diretta del Comune e, per risparmio, appaltata all’esterno senza effettuare i dovuti e costanti controlli sui rendiconti e sull’utilizzo del denaro pubblico.

Avevamo già scritto “… il Comune ha continuato ad elargire il denaro pubblico come indicato dalla convenzione ma, nel vedersi recapitare questi rendiconti incompleti, non ha mosso un dito per tre anni…” ed ora possiamo affermare che, grazie alle indagini della Guardia di Finanza, la Corte dei Conti ha confermato le nostre segnalazioni ed ha imposto al Comune di Ferrara il recupero di 17.200 euro già impegnati a favore della FIDAL Emilia Romagna.

Un lavoro corposo, lungo, che richiede meticolosa precisione, che non fa clamore né occupa spazi sui social network o sulla stampa, ma che è l’essenza dell’azione politica di un Consigliere comunale di opposizione. Rivendichiamo un operato che ha dimostrato quanto è facile far sparire denaro pubblico e cosa voglia dire avere a che fare con un’Amministrazione assente.

Precisiamo che questo nostro lavoro di indagine si è limitato ad uno solo dei 91 impianti sportivi dati in concessione convenzionata e sorge spontanea la domanda: gli altri 90 saranno in regola?

A questo punto, è giusto precisare che la dichiarazione dell’assessore Merli “In termini di controlli … l’U.O. Sport e Tempo Libero effettua le verifiche di competenza con i limiti legati alla disponibilità dell’unica persona in forza all’U.O. deputata a tale compito ed ai 91 impianti dati in concessione convenzionata. Prevalentemente i controlli vengono effettuati qualora si ravvisassero particolari anomalie gestionali o particolari problemi legati alla manutenzione dell’impianto” è stata smentita in quanto, nonostante numerose segnalazioni, l’Amministrazione non si è attivata.

Ora veniamo ai dati analizzati in estrema sintesi:

1) le entrate dei 3 anni di gestione ammontano a 102.665 euro e sono così suddivise:

- dal 2012 a maggio 2015 la FIDAL E-R nella gestione del Campo Scuola, come previsto dalla convenzione, ha chiesto e ricevuto dal Comune un totale di 87.500 euro;

- ulteriori entrate dovute ai tesseramenti per gli anni (2012–2014) ammontano a 9.489 euro.

2) dei 105.000 euro richiesti al Comune da FIDAL tra il 2012 ed il 2014 solo 80.878,3 sono stati effettivamente spesi e rendicontati, i restanti 24.123,70 euro sono stati recuperati oltre che ai 575,08 euro richiesti come interessi.

Possiamo concludere che il Comune di Ferrara non ha seguito minimamente la spesa dei 87.500 euro erogati al Comitato Regionale FIDAL Emilia-Romagna, né ha fatto i dovuti controlli per verificare il corretto utilizzo di tale denaro, né ha fornito agli uffici dedicati le risorse sufficienti per operare in maniera corretta.

Se poi ci soffermiamo a considerare che questa situazione riguarda solo uno dei 91 impianti dati in concessione convenzionata, viene da mettersi le mani nei capelli pensando alla possibile entità del problema.

Ilaria Morghen

Consigliere comunale M5S Ferrara

Finalmente arrivano i menù vegetariano e vegano nelle scuole ferraresi! Attenzione però, è una sperimentazione attiva solo in alcuni istituti, i dettagli non sono ancora chiari, ma pensiamo che questo sia un passo importante. Siamo persuasi che questa scelta dell’amministrazione sia frutto anche dello stimolo pressante del M5S, il quale da tempo ritiene necessario dare una risposta adeguata alle richieste di una larga fetta di cittadini, che scelgono per i propri figli una dieta senza carne (o altre proteine animali), indipendentemente dalle personali motivazioni di natura culturali, etiche o salutistiche.

Le modalità di questa sperimentazione sono tuttavia discutibili, perché viene condotta senza alcuna trasparenza: non si conoscono le condizioni della sperimentazione, né tantomeno i menù o i criteri adottati per la scelta degli stessi, tanti genitori potenzialmente interessati non ne sono nemmeno al corrente. Nell’interesse del buon esito della sperimentazione, tutte queste informazioni dovrebbero essere rese note, in special modo alle famiglie che già fanno richiesta del menù personalizzato “per sottrazione”, ovvero dove la richiesta di eliminazione di carne e/o pesce prevede la sostituzione con formaggio e/o pesce, lasciando invariato il tenore di proteine animali.

Abbiamo presentato una interrogazione per conoscere nel dettaglio quale sia il percorso che l'Istituzione Scuola intende seguire per introdurre questa importante opzione tra i menù offerti dalla ristorazione scolastica, con l’obiettivo di renderlo noto a tutti i genitori e favorire la riuscita della sperimentazione sui menù vegetariano e vegano.

Sergio Simeone

Consigliere comunale M5S Ferrara