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Lo Sportello di assistenza del M5S, applicando la “Legge Salvasuicidi” L. 3/2012, ha assistito un’altra famiglia in difficoltà nel comporre la propria posizione debitoria. Grazie anche alla competenza e sensibilità del Magistrato si è potuta così trovare una intesa che rispetti la dignità della persona tutelando altresì i diritti dei creditori con un’azione preventiva e tangibile rispetto alle soluzioni drammatiche a cui la cronaca quotidiana ci rimanda.

Movimento 5 Stelle Ferrara

Il management di Cassa di Risparmio di Ferrara, come quello di Veneto Banca e Banca Popolare di Vicenza, ha truffato i cittadini, con la connivenza del Governo e di chi avrebbe dovuto controllare: Bankitalia e Consob in primis.

Hanno attratto i risparmiatori con l’inganno, basandosi su un rapporto di fiducia tradito, vendendo prodotti finanziari spazzatura nel tentativo di ripulire i bilanci degli istituti di credito. Bilanci gravemente compromessi da decenni di cattiva gestione. La Cassa di Risparmio di Ferrara è in ottima compagnia, in quanto le stesse modalità sono praticate anche da altri istituti di credito italiani, tanto che praticamente tutto il settore bancario è coinvolto.

Il Movimento 5 Stelle è dalla parte dei cittadini e vuole che ogni centesimo sottratto con l’inganno venga risarcito. A livello europeo i portavoce regionali del Movimento 5 Stelle Veneto, hanno deciso di finanziare, con il taglio dei loro stipendi, un ricorso alla Corte di Giustizia Europea dei Diritti dell’Uomo. Perché ad essere lesi sono stati alcuni diritti fondamentali e inalienabili: la tutela del risparmio, l’integrità dell’individuo e la salvaguardia e il futuro delle imprese. Diritti tutelati anche dalla Costituzioni Italiana.

Il Movimento 5 Stelle sta raccogliendo i moduli di ricorso (scaricabili dal sito: www.ricorsocedu.it) e la documentazione necessaria per depositare la lettera di ricorso presso la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

L’azione è coordinata dal portavoce al Parlamento europeo David Borrelli (www.movimento5stelle.it/europa/cedu/) e dall’Avvocato e Professore presso l’Università di Bari Gaetano Filograno 

Il nostro ricorso non è contro le banche ma contro Bankitalia e quindi esula da possibili accordi che il truffato può aver fatto con la singola banca. In Italia non esiste un precedente giuridico di questo tipo.

Maggiori info qui: www.movimento5stelleferrara.it/ricorso-alla-corte-giustizia-europea/

David Borrelli, M5S Europa 

Movimento 5 Stelle Ferrara