Il nuovo mercato rionale settimanale dell’Acquedotto (piazza XXIV Maggio), inaugurato ieri giovedì 13 aprile, è una manifestazione fortemente voluta e richiesta anche dal Movimento 5 Stelle e può essere a tutti gli effetti considerato come una vittoria di democrazia partecipativa.

All’origine di tale iniziativa, infatti, vi è una petizione sottoscritta da più di 300 cittadini (la maggior parte residenti proprio in zona GAD) che ha visto come promotori e presentatori il consigliere comunale di Ferrara del M5S Claudio Fochi (primo firmatario, nonché residente), la pizzeria e il bar presenti sul lato sud della piazza, tutti gli altri consiglieri M5S e altri esercenti locali.

Siamo molto soddisfatti che, dopo il vaglio tecnico della nostra petizione, il Comune abbia dato il via alle consultazioni con le associazioni deputate all’allestimento del mercato (ANVA, Strada dei Vini e dei Sapori, agricoltura biologica) che si sono concretizzate con più di una ventina di banchi vendita presenti il giovedì mattina nell’anello attorno al monumentale acquedotto, con l’obiettivo dichiarato di contribuire anche a riqualificare una splendida zona della città purtroppo, da alcuni anni, afflitta da criticità afferenti criminalità e spaccio di droga, sia di notte che di giorno.

Nel ringraziare tutti i cittadini che hanno firmato la petizione, inoltrata nel 2016, e hanno fortemente creduto in questa proposta, per dovere di cronaca, ne riportiamo il testo:

“I seguenti cittadini firmatari … CHIEDONO AL SINDACO DI FERRARA E ALL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE che venga istituito un MERCATO RIONALE CON FREQUENZA SETTIMANALE (con orari e giorno da decidere in comune accordo con le associazioni di categoria) a FERRARA IN PIAZZA XXIV MAGGIO, attorno allo stabile denominato ACQUEDOTTO. Poiché è noto che la zona proposta è inserita in un quartiere che necessita riqualificazione economica, sociale ed ambientale, si richiede altresì che l’Amministrazione, oltre ad agevolazioni su oneri derivanti da occupazione di suolo pubblico (Cosap), si impegni a sostenere gli oneri di una adeguata ed efficace PROMOPUBBLICITÀ”.

Altrettanto soddisfatti sono anche i cittadini e residenti firmatari che accolgono favorevolmente l’organizzazione dell’iniziativa ma contestualmente lamentano, da parte delle due maggiori testate giornalistiche cartacee ferraresi, una totale assenza di menzione nei loro confronti negli articoli pubblicati oggi in occasione dell’avvenuta inaugurazione.

Lungi da noi voler rivendicare paternità politiche, il M5S si associa al parere dei cittadini e allo stesso tempo ringrazia ancora l’Amministrazione per aver dato applicazione concreta alla proposta.

Claudio Fochi consigliere comunale M5S Ferrara

 

La risoluzione del capogruppo PD Luigi Vitellio, discussa questa settimana in Consiglio comunale a Ferrara, relativa alla crisi Berco di Copparo, chiede legittimamente di cooperare con l’Agenzia regionale per il lavoro ed il Centro per l’impiego territoriale al fine di promuovere il reinserimento lavorativo degli esuberi e sottolinea, altrettanto legittimamente, l’impegno di sindacati e istituzioni che hanno ridotto, in seguito a contrattazioni, il numero di esuberi inizialmente previsto. Nel prenderne atto non possiamo che concordare nelle intenzioni.

Tuttavia, ci appare solo un atto demagogico ed inutile, nel momento in cui si chiede di inviarlo al Presidente del Consiglio (che dichiara di voler operare in continuità col precedente Governo, presieduto proprio da quel Matteo Renzi che, all’inizio della crisi Berco, ha di fatto reso più facili i licenziamenti con il Jobs Act e spazzato via l’articolo 18, ultima difesa dei lavoratori), al Ministro del Lavoro (tal Poletti che ha deriso quei giovani italiani che, per trovare un lavoro dignitoso, sono costretti ad emigrare), al Ministro dello Sviluppo Economico (che di sviluppo economico ha solo il nome, poiché stiamo sperimentando una catastrofe economica e una desertificazione sia industriale che del manifatturiero senza precedenti, che non si risolverà certo con gli ammortizzatori sociali) e, dulcis in fundo, anche al Presidente della Regione Emilia-Romagna (Ferrara e Provincia detengono il primato della cassa integrazione in Regione). In pratica una risoluzione inviata immaginiamo solo per conoscenza visto che si tratta proprio di quella classe politica principale artefice della situazione disastrosa e fallimentare  in cui versa l’Italia in tutti i settori. Oltre che succube di una Troika per nulla interessata al welfare dei cittadini europei (ma molto interessata al welfare dei banchieri), incapace di concepire una politica industriale efficace, ignava nei confronti di massicce delocalizzazioni che hanno prodotto deflazione, disoccupazione e impoverimento di massa. Una classe politica che ci sta facendo rapidamente navigare verso il mar Egeo, verso la Grecia, ma con un biglietto di sola andata.

Claudio Fochi

Consigliere comunale M5S Ferrara