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Lo Sportello Anticrisi del Movimento 5 Stelle di Ferrara informa che per la mancanza di organizzazione del comune di Ferrara e di ASP, gestore del servizio relativo al ricevimento delle domande telematiche per il Reddito di Inclusione - REI, che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2018 previa presentazione della domanda a partire dal primo dicembre 2017, il servizio telematico atto a ricevere le domande, a detta della stessa ASP, non sarà attivo prima del 15 dicembre.

Anche se siamo lieti di annunciare che, nel frattempo, è stato accolto il nostro suggerimento di raccogliere le domande in forma cartacea, ciò che ci rammarica è che questa Amministrazione non sia stata in grado di operare con tempestività. La legge delega, infatti, è stata licenziata dal Senato il 9 marzo 2017 e il decreto attuativo approvato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali il 29 agosto, mentre è datato 21 novembre il messaggio dell’INPS contenente tutte le caratteristiche tecniche e il file per la domanda telematica.

Questo ritardo nell’avvio del REI, che va a discapito del solo cittadino bisognoso, è in netta contraddizione con l’enorme pubblicità con la quale lo stesso Governo lo ha declamato come lotta alla povertà. Inoltre, a ben vedere, questa forma di “sostegno” al reddito riguarda una ristretta minoranza di coloro che ne avrebbero diritto e riguarda somme esigue. Ad accedere al REI, infatti, sono i cittadini comunitari ed extracomunitari ma, per quanto riguarda questi ultimi sono accettati soltanto coloro in possesso di permesso di lungo soggiorno e residenti in Italia da almeno due anni continuativi al momento della domanda. Per quanto riguarda invece i cittadini comunitari, le fila si assottigliano con la richiesta dei seguenti requisiti: famiglie che hanno almeno un minore, donna in stato di gravidanza accertata (il REI potrà in questo caso essere chiesto non prima di quattro mesi dalla data di parto presunta), disabili e lavoratori disoccupati sopra i 55 anni. Il beneficio può arrivare al massimo a 187,5 euro per persona e fino a 485 euro per un nucleo di 5 o più persone. Il reddito viene erogato per 12 mensilità l’anno e può durare al massimo 18 mesi. Sarà necessario che trascorrano almeno 6 mesi dall’ultima erogazione prima di poterlo richiedere di nuovo (per un massimo di altri 12 mesi). Il tetto è legato a quello dell’assegno sociale per gli over 65 senza reddito. Il nucleo familiare che avrà diritto al beneficio avrà una Carta di pagamento elettronica (Carta REI), simile a una prepagata. La Carta potrà essere usata, per metà dell’importo, anche per fare prelievi di contanti. Finora invece l’uso è stato vincolato sempre ad acquisti nei supermercati, negli uffici postali e in farmacia

Guarda anche:

Sintesi

Circolare con moduli scaricabili in pdf da compilare e portare ad ASP

Mauro Ballola

Front Office e Coordinamento

Sportello Anticrisi M5S Ferrara

Raffaella Sensoli ed Andrea Bertani, rispettivamente capogruppo e consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Emilia-Romagna e Claudio Fochi, consigliere comunale del M5S di Ferrara, commentano i dati forniti dall’agenzia dei Monopoli sui soldi spesi nel 2016 in provincia di Ferrara nel gioco d’azzardo. “Ogni famiglia spende nel gioco 3500 euro in un anno”.

Quasi 540 milioni di euro: è questa l’impressionante cifra che ogni anno viene spesa nella provincia di Ferrata nel gioco d’azzardo. I dati arrivano direttamente dall’agenzia dei Monopoli e fotografano nel dettaglio la mole di gioco nelle singole province dell’Emilia-Romagna, facendo registrare in quella di Ferrara giocate pari a 539.809.024,58 di euro polverizzati soltanto nel 2016. Entrando nel dettaglio delle tipologie di giocate, spulciando tra i dati forniti dai Monopoli per il 2016, si scopre che in provincia di Ferrara a farla da padrone nell’universo dell’azzardo sono le slot machine e le ancor più pericolose videolottery che rappresentano il 63% delle giocate totali con più di 340 milioni di euro. Rilevante anche il gioco online che ha sfondato i 60 milioni di euro (11% del totale). Sulla stessa linea sono i Gratta&Vinci (52,5 milioni), il Lotto (41 milioni) mentre più staccate restano le scommesse sportive (21 milioni), il Bingo e il Superenalotto (5 e 8 milioni). “Si tratta di numeri impressionati e che dimostrano, qualora ce ne fosse ancora bisogno, che l’azzardo è una vera e propria piaga sociale che anno dopo anno erode l’economia dei nostri territori, delle nostre famiglie – aggiunge Andrea Bertani – Senza contare che parte di questo enorme flusso di denaro molto spesso viene ripulito dalle mafie proprio attraverso le VLT, Slot e giochi online, formalmente legali che però poi si scopre essere legate a società riconducibili alla ‘ndrangheta, alla camorra e alla mafia. Ecco perché diventa di fondamentale importanza cercare di mettere un freno a questa situazione”. “Per questo ogni Comune della provincia di Ferrara dovrebbe approvare e rendere subito operative le delibere no-slot-vlt per limitare orari e fissare distanze dai luoghi sensibili, così come sancito dalla legge regionale che il M5S ha fortemente voluto”.

E proprio su questo il M5S ferrarese ha presentato un Ordine del Giorno  che invita la Giunta estense non solo a dare piena e rapida attuazione alla delibera regionale ma anche ad estendere i luoghi sensibili a tutta la zona definita GAD. Peccato che il PD e la maggioranza, con un emendamento che cassa proprio quest’ultima richiesta, pur in sostanza sottoscrivendo la nostra proposta, non abbia ritenuto importante riconoscere la zona GAD come “zona sensibile”. Per premiare gli esercenti che invece decidono di non installare macchinette o dispositivi per gioco, il M5S di Ferrara ha inoltre presentato un atto in Consiglio comunale, approvato, () che fornisce ad esercenti dotati del marchio ‘Slot Free E.R.’ una premialità di punteggio del 5% per la richiesta di finanziamenti. I primi a poterne beneficiare, qualora decidessero di accedere alle gare per i finanziamenti, sarebbero nel nostro comune la Caffetteria Spisani, il Bar Centrale, La Brasiliana e il Bar Stella.

Qualcosa si muove, ma non è ancora abbastanza.

Claudio Fochi, M5S Ferrara