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Nel frattempo si ripropongono le inchieste giornalistiche sulle discariche ferraresi. Ermetica ed arrogante la risposta del Sindaco. Quali cittadini avrebbe incontrato e quando?

In attesa dell’esito delle indagini della Pubblica Autorità a seguito degli esposti effettuali dal M5S nel 2016 e 2017 sulla vicenda delle coltivazioni in essere nella ex discarica abusiva di Cà Leona (Ferrara), vi riproponiamo una recente sintesi documentale che contesta le affermazioni del Sindaco rilasciate proprio nel video reportage di Fanpage.it.

Movimento 5 Stelle Ferrara

Il Sindaco dice che è giusto paghino Regione e Comune di Ferrara (cioè noi) per demolire l’ex inceneritore di via Conchetta a Ferrara e verificare la eventuale presenza di inquinanti nel terreno. Perché HERA acquisì il 42% di AGEA nel 2003, e la incorporò definitivamente nel 2004. L’inceneritore fu chiuso nel 2005. E siccome AGEA è stata per tanti anni municipalizzata e ha bruciato i rifiuti della città di Ferrara, tutti i costi di demolizione e bonifica spettano a noi.

Noi vorremmo sapere: se una società privata subentra nella proprietà di una azienda per fusione/scissione, non ne assume debiti e crediti? Come mai il “debito ambientale” di competenza AGEA ricade sui cittadini? Era stato previsto un accordo in tal senso?

Il Sindaco dice che HERA ha “inertizzato” (letterale) l’inceneritore prima di consegnare le chiavi al Comune. L’impianto, ma non il sito, ovvero il terreno circostante. Che sarà analizzato (caratterizzato) con i nostri soldi. Nulla si dice dei costi eventuali di bonifica, in verità molto probabili. A qualcuno pare logico? In altre parole, HERA riconosce che l’impianto acquisito (ancorché per breve tempo) è inquinante, tanto che lo “inertizza” prima di lasciarlo. Ma se il principio è chi inquina paga, come mai non si applica anche al terreno circostante l’ex inceneritore?

Sergio Simeone, M5S Ferrara