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Nel contesto dell’afa agostana, la Giunta piddina materializza quasi 35 mila euro per aiutare a gestire la Movida ferrarese e, come spiega una nota stampa del Comune, “fornire alla cittadinanza una immagine positiva dei giovani che avranno modo di esprimere creatività, protagonismo e propensione artistiche e sportive e inoltre … fornire a chi anima la piazza ulteriori possibilità di svago e di un ritrovo non solo a fini ricreativi ma anche a fini culturali e formativi.

Insomma, dei soldi irrorati a varie associazioni (dall’UISP all’Ultimo Baluardo, dal Teatro OFF al Gruppo del Tasso, dal Il Turco alla Web Radio Giardino) per aiutare i giovani a “gestire” la loro creatività nelle serate del mercoledì, in centro storico.

Mentre la zona GAD, ormai inquadrata come periferia critica, va in pezzi e ha un territorio “controllato” più che dalle nostre Forze dell’Ordine, dalla mafia nigeriana per spaccio droga e prostituzione, attraverso una capillare rete di sentinelle in bicicletta e lucciole varie, anche in pieno giorno e sulle panchine dell’Acquedotto.

Quando prendiamo atto di tali improvvise disponibilità finanziarie che la Giunta elargisce senza ristrettezze, non possiamo fare a meno di pensare che per l’assegno civico, il bilancio partecipativo, la e-security, i servizi sociali di Asp, i passi carrai arginali, i guardrail salvamotoclisti, l’adesione alla rete EWT (European Walled Towns, che riunisce le città europee con mura, costo 600 euro)… ci è sempre stato risposto che “i soldi non ci sono”. E invece ci fa piacere scoprire che ci sono, eccome. Per gli amici, saltano magicamente fuori, e la parola apriti sesamo del bilancio comunale questa volta è “movida”.

Per concludere, prendiamo atto che in una Città di grandi anziani la riscoperta delle esigenze dei giovani cittadini è interessante. Tuttavia, ci chiediamo perché tutto debba passare solo attraverso le associazioni care all’assessore Maisto e non attraverso bandi pubblici nazionali. Considerato poi che le risorse sono poche, forse sarebbe più opportuno concentrarsi su politiche di prevenzione al consumo di alcool e droga che alimentano la delinquenza ad esse correlata.

In questo mecenatismo ad personam non si intravede nulla di costruttivo. Permane la politica dell’elargizione clientelare attraverso la quale questa immutata Amministrazione ha congelato cultura e sviluppo locale. Un immobilismo suicida che alimenta anziché contrastare proprio l’emigrazione giovanile.

M5S Ferrara

Dopo la fallimentare ammissione di Sindaco e Giunta in merito alla gestione della sicurezza della Città, ci saremmo aspettati al termine della supplica poco edificante la presentazione delle loro dimissioni. “Va bene abbiamo sbagliato tutto, scusate andiamo a casa”.

E invece? “Insistiscono” diceva quel comico, quello vero, e per di più ti propongono la soluzione! Le Forze d’intervento su modello Puglia. Che tradotto in termini semplici per il popolo è l’esercito! Ma come? Ci hanno insultato per anni per averlo proposto noi per primi ad inizio mandato bollandolo come causa di incremento di disagio e pericolo. Ma riuscite a immaginare un gruppo di improvvisati incapaci peggiore di questo? Noi no. Hanno dovuto far picchiare, derubare, degradare e spacciare a più non posso prima di accettare la soluzione che il M5S propose da subito. E non crediate che adesso, visto lo stato avanzato di criminalità, abbiano la possibilità di successo. Se non altro perché la soluzione pensano di continuare a gestirla loro.

Nonostante le numerose attività ludiche, ricreative e culturali implementate nel Quartiere e la moltiplicazione dei mediatori culturali. Questo problema non si risolve solo con i concerti né con i campi di beach volley né con le cene etniche né con il ridicolo ‘Patto per la Sicurezza’ né con gli inutili e burocraticamente dispendiosi daspo di 48 ore. Qui siamo di fronte ad un vero problema strutturale di sicurezza che la Giunta pensa ora di risolvere con l’aiuto di un corpo militarizzato (F.I.R. Forze di Intervento Rapido).

Non è mai troppo tardi per implementare le proposte suggerite da molto tempo dal M5S.

Ci aspettiamo però che la consigliera del PD Baraldi accusi il Sindaco di “creare allarme sociale” a causa dell’intervento dell'esercito, per coerenza, come fece proprio con il M5S.

M5S Ferrara