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ASP: M5S REPLICA ALLA PRESIDENTE ALVISI

Abbiamo letto la replica della presidente Alvisi in merito alla nostra analisi sui fondi ASP. Crediamo sia doveroso pertanto precisare e contestare quanto da lei analizzato.

La presidente segnala che il Comune ha ridotto del 6% i contributi comunali dal 2011 ad oggi. Non siamo certo lieti di osservare che vi è la conferma del trend di discesa alla contribuzione del sistema assistenziale locale da parte del Comune in una fase di profonda recessione e di crisi del territorio. La risposta in tal senso conferma la disattenzione della Giunta alla povertà ferrarese. Sottolineiamo, altresì, che nella nostra analisi non si parlava delle entrate di ASP (che comunque abbiamo ben precisato di essere di natura diversa, sia nell’uso che nella provenienza) bensì delle voci di spesa, ovvero come tali risorse sono impiegate, concentrandoci sulla spesa effettiva a bilancio per i servizi erogati, escludendo le voci del costo di gestione meramente operativo. Abbiamo parlato di come i soldi sono spesi, non da dove sono entrati: anche se ci è stato confermato che sono in calo.

Si cita in particolare il fondo per la non autosufficienza: tale dato si estrapola dalla voce “contributi in conto esercizio” del bilancio ASP (capitolo 5, lettera d): anno 2011 2.419.085 euro, anno 2016 2.274.035 ovvero meno 145.050 euro. Dobbiamo intenderlo come un incremento il passaggio da 2,4 milioni a 2,2 milioni? Attendiamo il dato consuntivo del 2017, visto che comunque in preventivo è stato indicato a 2.428.437 euro, cioè 9 mila euro in più rispetto al 2011: lo 0,37%. Lo si può agevolmente considerare invariato, sempre a fronte del già citato calo delle risorse messe dal Comune. Se un dato è fermo (o in calo nel 2016) si somma a un dato in calo, le risorse a disposizione, ci risulta, siano comunque in decremento.

Ci duole ammettere che avevamo ragione. Se cala la spesa a disposizione per i servizi sociali, valutati nel loro insieme, la presidente ci conferma altresì che anche la voce dei contributi complessivi lo ha fatto dal 2011. Concordiamo tristemente in questa sua valutazione, sottolineando che sono proprio i bilanci dell’ASP che ci ricordano come i trend sono in discesa di fronte a cinque anni di crisi profonda del territorio, cioè in una situazione in cui la possibilità che i soggetti che abbiano necessità di un intervento assistenziale di vario tipo siano decisamente aumentati (e il dato allarmante della povertà ne è un esempio significativo). Ci piacerebbe sapere come è stato calcolato quel dato di 1.628 euro annui per persona citato nella sua replica (che ad ogni modo porta a 4,46 euro al giorno...) sperando che esso non sia stato maturato dal totale del bilancio (come sembra) perché tale dato ci direbbe che viene conteggiato a disposizione del potenziale utente anche il costo del personale e gli ammortamenti, cosa che ovviamente non avrebbe molta logica.

Sulla gestione migranti invece, invitiamo nuovamente a leggere l’analisi nel suo insieme e di osservare che si è ben evidenziato come i fondi siano ministeriali e che sono destinati esclusivamente alla gestione profughi. Bastava leggere il comunicato nella sua versione integrale. Ad ogni modo, abbiamo portato i dati del bilancio ASP nella sua parte relativa alle spese (si ribadisce, spese, non entrate) ovvero a ciò che si presuppone l’ente abbia contabilizzato ed effettivamente utilizzato per l’apposita gestione. Non ci è stata contestata l’esplosione di questa voce che ha toccato i 7 milioni nel 2016 ed è preventivata a 8 nel 2017. Abbiamo portato, e non ci è stato confutato, i numeri dell’utilizzo dei soldi, ricordando che da qualsiasi parte vengano, sono sempre le tasse pagate dai contribuenti e, come tali, anche degli stessi ferraresi.

Concludiamo con le ultime parole. Ci è stato confermato che i fondi per l’assistenza dei ferraresi sono calati, non solo la spesa effettiva. Ci è stato detto che esiste un fondo per la non autosufficienza (di cui ovviamente eravamo a conoscenza) e abbiamo portato i dati che dicono che pure quello è calato dal 2011. Ci è stata contestata la cifra di 1,30 euro al giorno per individuo povero e in risposta ci è stato detto che sono 4,40 considerando persino gli ammortamenti, i leasing e le utenze degli uffici di ASP. Crediamo che di fronte ai numeri, non ci sia molto altro da aggiungere. Quanto la povertà dei cittadini sia stata sottovalutata da questa amministrazione comunale ci è palesemente sotto gli occhi quotidianamente.

I. Morghen - C. Fochi - P. Pennini, M5S Ferrara