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Lei accusa il M5S di incongruenza poiché il parlamentare del M5S Paolo Bernini diffida il Palio Estense che prevede l’uso di cavalli nella competizione e noi invece ci esprimiamo non solo in favore del mantenimento della gara ma anche, allo stato attuale delle cose, contro il suo spostamento all’ippodromo.

Stia attenta.

Ciò che può apparire come incongruo, non sempre ha connotazioni negative, proprio perché va contestualizzato.

Quando Oscar Wilde afferma che “la coerenza non è necessariamente una virtù” esprime un concetto profondo che va ben oltre l’apparente superficialità delle cose.

Infatti, non tutto ciò che può essere percepito come “dissonante” è condannabile tout court. Pensi alla musica dodecafonica, dissonante ma compatibile con il concetto di sinfonia o opera d’arte . Pensi alla storia antica e contemporanea dove l’incongruenza è comune denominatore e serve a raggiungere obiettivi strategici. Pensi al Cardinale Richelieu (ministro del re di Francia Luigi XIII) che reprimeva ferocemente i protestanti in patria (i calvinisti Ugonotti) alleandosi poi con i sovrani protestanti all’estero , contro la cattolicissima Spagna degli Asburgo, nell’ambito della Guerra dei 30 Anni. Si chiamava “raison d’état”. Pensi agli U.S.A. che combattono ferocemente in Medio oriente le milizie jihadiste che loro stessi hanno contribuito a creare , poi ulteriormente radicalizzatesi nell’ISIS (per non parlare dei Talebani armati dagli americani in chiave anti-sovietica in Afghanistan alcuni anni fa.) Oggi si chiama “Realpolitik”.

Per scendere di livello, in tutti i sensi, pensi alla politica italiana, che è stata in grado di elaborare il paradossale concetto delle “convergenze parallele” e, in epoca recente, quel “patto del Nazzareno” che ha legittimato il soprannome di Renzusconi. Tuttavia, per decenza e soprattutto per mancanza di sufficiente spazio ( digitale) preferiamo sorvolare sugli annunci smentiti, le incongruenze politiche, le dissonanze fra il dire e il fare che, grazie all’ex sindaco di Firenze, ormai sono entrate irredimibilmente nel DNA del partito nel quale Lei milita.

Per scendere ancora più in basso (geograficamente parlando), cioè in ambito municipale, pensiamo all’incongruenza energetica di una amministrazione comunale premiata per la sua politica ambientale “virtuosa” che ha come perno e comune denominatore un inceneritore (cioè quanto di più lontano ci possa essere da percorsi energetici rispettosi dell’ambiente).

Infine, per riagganciarci al tema degli animali, pensiamo al Regolamento Comunale sulla Refezione Scolastica che nell’art. 3, comma 1.2, consente per motivi religiosi il consumo di carne macellata Halal o Kosher , nella piena consapevolezza che gli animali vengono uccisi e che hanno coscienza della morte, anche senza stordimento, con indicibili sofferenze fisiche e psicologiche, con taglio alla gola e doloroso e lento dissanguamento , giusto per non farli soffrire.

Per arrivare al Palio, finalmente, in realtà la risposta alla sua domanda è già presente nel nostro comunicato stampa al quale Lei fa riferimento e la riproponiamo: “ siamo consapevoli e in parte condividiamo le istanze dei movimenti animalisti che hanno come ultimo obiettivo la soppressione degli spettacoli dove si utilizzano animali (circhi inclusi)…”. Prendiamo atto della diffida al Palio del parlamentare del M5S Paolo Bernini che esprime una posizione di principio tesa verso un obiettivo finale che possiamo anche condividere. Tuttavia non possiamo esimerci dal calarci nel contesto locale e contestualizzare le nostre scelte.

Abbiamo incontrato e discusso con la dirigenza dell’Ente Palio. Ci teniamo ad instaurare un dialogo costruttivo con le contrade. Abbiamo studiato atti, regolamenti e protocolli e ci siamo resi conto che dal punto di vista logistico, psicologico, fisiologico e veterinario la corsa dei cavalli del Palio estense , dopo i rigidi protocolli implementati in seguito ai gravi incidenti del 2006, è una delle più sicure, se non la più sicura in Italia.

Sappiamo, perché parliamo con le contrade, che durante le prove e la corsa dei cavalli ci sono 2 ambulanze per cavalli in Piazza Ariostea, dal venerdì mattina alla domenica sera. Che ogni contrada ha una équipe veterinaria alla quale si aggiungono i veterinari dell’ASL. Che vengono fatti gli esami del DNA sui cavalli, poiché possono correre solo i mezzosangue, che sono più robusti e corrono più lentamente (a differenza di quanto avviene ad Asti e Legnano), quindi con minori rischi.

Inoltre, proprio perché dialoghiamo quotidianamente con i cittadini – cosa più difficile da fare per i parlamentari – e con le istituzioni culturali (fra le quali l’Ente Palio) sappiamo che nessuna delle contrade è favorevole all’abolizione tout court della corsa dei cavalli ma contestualmente la dirigenza dell’ente Palio è aperta al dialogo e pronta a recepire proposte tese a migliorare la sicurezza dei cavalli durante prove e competizioni e anche eventuali “delocalizzazioni” della corsa stessa in spazi più adeguati.

Siamo inoltre coscienti che il palio Estense è uno degli eventi più importanti della città che si svolge nella piazza di origine rinascimentale più importante della città e che fra rioni, borghi, contrade, corte ducale coinvolge direttamente almeno 2500 persone (solo il corteo storico – che fra l’altro ha bandito l’uso dei cavalli - coinvolge direttamente 1500 persone) che vi si dedicano 12 mesi all’anno (coinvolgendo tutte le loro famiglie) e contribuiscono fattivamente a produrre una parte di quel 12% di P.I.L. ferrarese afferente al turismo, vera potenziale miniera d’oro della città.

Quindi, per concludere, l’”incongruenza” da Lei percepita come tale, ha in ultima analisi tre motivazioni, lontane dalla ricerca di consenso o qualsiasi altra motivazione politica che si chiamano semplicemente: STORIA, CULTURA, TURISMO di una città che è patrimonio dell’UNESCO.

A seguito dell’interrogazione presentata nell’aprile scorso dalla consigliera del Movimento 5 Stelle di Ferrara Ilaria Morghen in merito all’applicazione nella bolletta dell’acqua, da parte del Gruppo HERA, delle tariffe per la quota di scarico e depurazione, per le quali è previsto l’esonero dal pagamento per tutti quegli utenti che effettivamente non usufruiscono di questi servizi, o perché non allacciati o non allacciabili alla pubblica fognatura o, se pur allacciati, perché la rete fognaria non è a sua volta collegata al depuratore, sulla base anche della sentenza della Corte Costituzionale n° 335/2008, l’Amministrazione comunale, attraverso l’assessore competente Caterina Ferri, ci ha risposto che, accogliendo il nostro suggerimento, chiederà ad HERA di restituire il canone di fognatura e depurazione erroneamente pagato a quelle utenze che si trovano in zone non servite e sono in possesso di una idonea autorizzazione allo scarico rilasciata dal Servizio Ambiente del Comune.

>QUI< il modulo da compilare per richiedere l'esonero dal pagamento e da inviare alla mail clienti.famiglie@gruppohera.it, oppure via fax o direttamente a mano agli sportelli Hera.

 Ilaria Morghen, M5S Ferrara